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20 Ottobre 2020

Pubblicato il

L’arbitro Messina applaudito dai colleghi

di Redazione

"Inseguite i vostri sogni. Siate professionisti nella testa e dilettanti nel cuore"

Ieri pomeriggio, Venerdì 5 aprile 2013, gli arbitri viterbesi, guidati dal presidente Luigi Gasbarri, hanno accolto nella loro sede il collega Domenico Messina.
Messina ha tenuto un’interessante lezione, affrontando con l’aiuto di diapositive gli elementi di base di un arbitro moderno: la tecnica, la preparazione atletica, l’aspetto psicologico, la forza morale e la voglia di migliorarsi.
“La tecnica non è solo la rilevazione dei falli e la gestione disciplinare – ha detto Messina – occorre credibilità, coerenza, attenzione ai particolari, capacità di modificare la propria condotta durante la gara e di prevenire gli eventi.
Nel calcio moderno – ha aggiunto – è inaccettabile che un direttore di gara non sia preparato fisicamente. In serie A un arbitro corre circa 14 chilometri ogni gara. Bisogna avere resistenza fisica, saper variare il passo, dosare le energie, muoversi con razionalità e posizionarsi con intelligenza durante le azioni di gioco”.
Messina ha affrontato anche l’aspetto psicologico, mettendo l’accento sulla comunicazione non verbale, la tonalità della voce, la gestualità dell’arbitro. “Tutti i nostri gesti – ha detto – hanno un significato preciso per noi e per chi ci guarda. Ogni azione ben fatta perde valore se non viene comunicata nella maniera corretta”.
Messina ha invitato i colleghi, specialmente i più giovani, a essere professionali e ad avere rispetto per tutti. “Siamo portatori sani del virus dell’arbitraggio – ha detto – ogni nostra scelta comporta contemporaneamente una rinuncia. Non cercate scorciatoie per raggiungere l’obiettivo. Credete fermamente in quello che fate e cercate sempre nuovi stimoli a migliorarvi. Mettetevi continuamente in gioco, non sentitevi mai arrivati.
Per diventare un grande arbitro o un grande uomo – ha concluso Messina tra gli applausi – bisogna inseguire i propri sogni. Entrate in campo felici e ciascuno di voi sia professionista nella testa e dilettante nel cuore”.
Al termine, il presidente della sezione di Viterbo Luigi Gasbarri e il consigliere nazionale dell’Aia Umberto Carbonari hanno ringraziato il collega Messina per la gradita visita e gli hanno consegnato alcuni oggetti ricordo, tra i quali una riproduzione della macchina di Santa Rosa.

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