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07 Luglio 2020

Pubblicato il

Palestrina, la città più antica di Roma con una vitalità londinese

di Redazione

Si entra in città passando per la seicentesca Porta del Sole e si arriva con una breve passeggiata alla Cattedrale di Sant'Agapito martire

Palestrina, l’antica Preneste, una città sulle pendici del Monte Ginestro che da quasi mille anni prima di Cristo domina il territorio con il Tempio della Dea Fortuna Primigenia. La prima esperienza è quella di passeggiare per le vie del centro dove si possono trovare resti delle antiche mura poligonali sormontate poi da abitazioni medioevali e rinascimentali che regalano un particolare effetto: sembra che la storia si intrecci con continuità fino ad arrivare alla vita della città attuale. Il profilo di Palestrina è proprio caratterizzato dalla sagoma a terrazze del tempio, dove venivano i romani ad ascoltare gli oracoli per sapere il loro destino, che ha dato ricchezza per anni e continua a darlo grazie al turismo.

Una curiosità: si era persa la memoria del Tempio fino a che i bombardamenti della seconda guerra mondiale hanno distrutto il tessuto medioevale e riportato alla luce i resti romani. Altri importanti momenti della vita della città, che la hanno fatta conoscere a tutto il mondo, si sono avuti durante il Rinascimento con il grande musicista Giovanni Pierluigi da Palestrina, che ha rivoluzionato la musica polifonica ed è visitabile la sua casa natale e dove si organizzano molte attività culturali. Palestrina ha avuto tra i suoi feudatari la famiglia Barberini con lo splendido palazzo costruito sulla parte alta del teatro romano con una particolarissima forma semicircolare. Oggi ospita il prestigioso Museo Nazionale dove è custodito il Mosaico del Nilo.

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Si entra in città passando per la seicentesca Porta del Sole e si arriva con una breve passeggiata alla Cattedrale di Sant'Agapito martire, anch’essa costruita su un tempio romano vicino all’antico Foro. Palestrina ha ispirato grandi scrittori da Verrio Flacco, fino ai fratelli Heinrich e Thomas Mann, che qui hanno trovarono l'ispirazione per alcune opere. La presenza della famiglia Barberini ha portato particolari lasciti come il fatto che Palestrina da il nome ad un punto di ricamo e al biscotto chiamato Giglietto.

Ma Palestrina è nota anche per le sue feste molto partecipate come la Festa di Sant’Antonio Abate a gennaio e il Palio di Sant'Agapito con la gara dei cavalli ad agosto in occasione della festa patronale.

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