Preghiera per Willy: il documentario di Aurelio Picca proiettato a Colleferro

La nostra intervista ad Aurelio Picca, scrittore e giornalista, con il documentario “Preghiera per Willy”, in onda su Rai 3 venerdì 8 settembre

Colleferro, piazza dedicata a Willy colma di gente

La storia di Willy Monteiro diventa documentario scritto e diretto da Aurelio Picca che approda su Rai 3 venerdì 8 settembre. Un caso di cronaca nera che ha scosso dalle fondamenta una cittadina e la cui ondata di indignazione si è propagata per tutta la Penisola rendendo Willy simbolo di tutte le giovani vite spezzate senza un perché.

Mercoledì 6 Settembre il Comune di Colleferro, con in testa il sindaco Pierluigi Sanna, proietterà il docufilm presso il Cinema Multisale Ariston, alle 19 e alle 21. E alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi sarà inaugurata una piazza a nome di Willy. Ecco alcune immagini.

Lo scrittore e giornalista Aurelio Picca firma un documentario sulla vicenda, indagando sulle cause di quella violenza cieca; ricompone i tasselli di questo puzzle intervistando i personaggi coinvolti, i testimoni e mostrando i luoghi della tragedia.

Un’ora e mezza per raccontare e ricostruire la storia di Willy. Lo abbiamo intervistato.

Aurelio Picca racconta Willy Monteiro: “Una via crucis”

«Questa storia è una specie di via crucis» inizia così Aurelio Picca a parlarci del suo lavoro per raccontare la tragica storia di Willy, un cammino dove passo dopo passo si è andati a «rintracciare le persone, i fatti che hanno portato alla morte di Willy Monteiro Duarte; questo ragazzo alto e magro originario di Capoverde ma naturalizzato a Paliano

Picca racconta anche dei luoghi del massacro

«Racconto di quei luoghi, da Paliano cittadina storica spartiacque tra Roma e la Ciociaria fino alla piazza accanto a Piazza d’Italia, che somiglia a un quadro di De Chirico. Lì dove il 6 settembre 2020 Willy viene brutalmente ammazzato».

Aurelio Picca conosce benissimo i luoghi si cui parla, le sue dinamiche, i cambiamenti che la storia ha imposto a quella terra.

«Nel documentario ricostruisco i luoghi che conosco a menadito. Racconto le variazioni che ormai non sono più solo antropologiche, ma sono apocalittiche. Variazioni che stanno cambiando la struttura ossea, cerebrale degli esseri umani. Un passaggio epocale che ha trasformato una cittadina operosa come Colleferro nella discoteca più famosa della provincia di Roma»

Ed è in questo scenario di cambiamenti, non sempre in meglio, che la vita di Willy trova l’epilogo della sua giovane vita.

«È un documentario frutto di duro lavoro, girato lo scorso anno e ora pronto per la messa in onda su Rai tre venerdì 8 settembre»

Colleferro, tra cronaca libri e documentari

Mentre la cronaca segue la vicenda ormai giudiziaria degli assassini di Willy, nascono libri, documentari e podcast dedicati all’omicidio che forse più di altri ha sconvolto l’Italia.

Perché Willy era un ragazzo per bene, non era coinvolto in quella rissa e la sua morte non trova spiegazione. Nonostante gli assassini siano ora sottoposti alla giustizia, le motivazioni siano state chiarite, la domanda sul perché possa essere accaduto un omicidio del genere resta. E a darne risposte ci provano gli approfondimenti, le inchieste e le ricerche. Perché sapere il movente non basta, bisogna capire quali fenomeni innescano tali azioni o ci saranno altri Willy a pagare il prezzo dell’abbrutimento sociale che stiamo vivendo.