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27 Settembre 2020

Pubblicato il

Roma, caso Marra: “Raggi sapeva del conflitto d’interessi”

di Redazione

Altra grana per la sindaca: l'Anac sostiene che la Raggi fosse a conoscenza del conflitto d'interessi sulla posizione del fratello di Marra

La dichiarazione della Sindaca sulla piena conoscenza, ab initio, della situazione di potenziale conflitto di interessi del dott. Raffaele Marra relativamente alla posizione del fratello Renato potrebbe far presupporre una precedente dichiarazione, in tal senso a Lei resa, dal dott. Marra (Raffaele). In ogni caso dalla dichiarazione si ricava che la situazione di palese conflitto di interessi era conosciuta dalla Sindaca. Una tale dichiarazione, però, non è sufficiente per rimuovere il conflitto". E' quanto si legge in un passaggio della delibera approvata dall'Autorità Nazionale Anticorruzione sull'attività di vigilanza in merito a un possibile conflitto di interessi del dott. Raffaele Marra, direttore del dipartimento Organizzazione e Risorse umane di Roma Capitale, nella nomina a capo della direzione Turismo del fratello Renato Marra. 

Nella delibera viene anche reso noto che a seguito di un esposto della Direr, l'Autorità Nazionale Anticorruzione ha svolto attività di vigilanza su un possibile conflitto di interessi del dott. Raffaele Marra, direttore del dipartimento Organizzazione e Risorse umane di Roma Capitale, nella nomina a capo della direzione Turismo del fratello Renato Marra". A tal fine, prosegue l'Autorità, "è stata richiesta al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza (Rpct) di Roma Capitale una relazione che ripercorresse l'iter seguito nell''interpello.

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A seguito dell''esame della suddetta relazione, nella seduta odierna il Consiglio dell'Anac ha ritenuto configurabile il conflitto di interessi. Tale situazione, secondo l'Autorità, sussiste sia nel caso in cui "il dirigente abbia svolto un mero ruolo formale nella procedura, che nell'eventualità di una sua partecipazione diretta all'attività istruttoria, come sembrerebbe emergere dall'ordinanza sindacale n. 95/2016". "La delibera adottata dall'autorità- conclude la nota- è stata trasmessa alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, alla struttura comunale competente per l'accertamento della eventuale responsabilità disciplinare e alla Procura regionale della Corte dei conti e all'Ispettorato della funzione pubblica per le questioni relative all''inquadramento del dottor Marra nei ruoli della dirigenza di Roma Capitale. Ulteriori elementi riguardanti la procedura di interpello sono stati chiesti al Rpct di Roma Capitale". (Dire-www.dire.it)

 
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