La nuova mappa della Rottamazione-quinquies diventa finalmente più chiara e interessa direttamente migliaia di contribuenti del Lazio. L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato l’elenco degli enti territoriali che hanno scelto di applicare la definizione agevolata ai propri carichi: in tutta Italia sono circa 1.500 tra Regioni, Comuni e altri enti locali. Tra le adesioni figurano sia Roma Capitale sia la Regione Lazio.
La novità riguarda debiti tributari e non tributari affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Nel perimetro possono quindi rientrare, a seconda dell’ente creditore, somme relative a Imu, Tari, bollo auto, sanzioni amministrative e multe stradali.
Per chi vive nel Lazio, tuttavia, è necessario distinguere due livelli. L’adesione della Regione Lazio è particolarmente importante per i debiti regionali, tra i quali figura la tassa automobilistica. L’adesione del singolo Comune riguarda invece le somme di competenza comunale affidate ad Agenzia delle entrate-Riscossione.
Quali Comuni del Lazio hanno aderito
Oltre a Roma Capitale, tra i principali Comuni del Lazio per i quali risulta l’adesione figurano Fiumicino, Civitavecchia, Guidonia Montecelio, Tivoli, Pomezia, Anzio e Nettuno. Nell’elenco delle adesioni già emerso durante l’estate compaiono inoltre tutti gli altri capoluoghi di provincia della regione: Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti.
La platea laziale non si limita però ai centri maggiori. Hanno formalizzato l’adesione anche Ardea, con delibera del Consiglio comunale del 9 luglio 2026, e diversi centri delle province laziali.
In provincia di Latina risultano, tra gli altri, Cisterna di Latina, San Felice Circeo, Maenza, Sermoneta e Rocca Massima. Il Comune di San Felice Circeo ha approvato l’adesione il 24 giugno; Maenza il 25 giugno; Cisterna di Latina ha dato il via libera all’unanimità a fine giugno; Rocca Massima ha deliberato il 31 luglio.
Nel Reatino compare anche Borgorose, dove il Consiglio comunale ha approvato l’applicazione della definizione agevolata il 23 luglio.
In provincia di Frosinone risultano tra gli aderenti anche Sant’Elia Fiumerapido e Settefrati, oltre naturalmente al capoluogo.
L’elenco nazionale comprende circa 1.500 enti ed è quindi molto ampio: per verificare la propria situazione personale sarà determinante controllare il singolo carico nell’area riservata dell’Agenzia delle entrate-Riscossione.
Cosa si cancella con la rottamazione
Per i debiti tributari ammessi alla definizione agevolata, il contribuente può estinguere il carico senza corrispondere le somme dovute a titolo di sanzioni e interessi previste dalla normativa sulla rottamazione.
Per le multe stradali, invece, la regola è diversa: la sanzione principale non viene cancellata. L’agevolazione riguarda gli interessi, le maggiorazioni e le somme accessorie contemplate dalla legge.
Questo significa che parlare genericamente di “rottamazione delle multe” può essere fuorviante: il verbale non sparisce, ma può essere alleggerito delle componenti aggiuntive accumulate nel corso degli anni.
Bollo auto: perché l’adesione della Regione Lazio è importante
Per il bollo auto il riferimento non è il Comune di residenza dell’automobilista ma la Regione, titolare del tributo. La presenza della Regione Lazio tra gli enti aderenti apre quindi la possibilità di definizione agevolata per i carichi regionali che rientrano nelle condizioni previste dalla legge e che sono stati affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione.
Non significa, naturalmente, che qualsiasi bollo non pagato venga automaticamente cancellato. Occorre che il debito rientri nel periodo e nelle tipologie ammesse e che il relativo carico sia effettivamente definibile.
Domande dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026
Il calendario aggiornato prevede che i contribuenti con debiti affidati dagli enti aderenti possano presentare la domanda di definizione agevolata dal 16 ottobre al 15 dicembre 2026, esclusivamente con modalità telematiche. Entro il 15 ottobre l’Agenzia metterà inoltre a disposizione nell’area riservata i dati necessari per individuare i carichi che possono essere rottamati.
L’Agenzia comunicherà successivamente le somme da versare entro il 28 febbraio 2027. Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure attraverso un massimo di 54 rate bimestrali.
Per molti contribuenti del Lazio si apre quindi una finestra da controllare con attenzione: Roma ha aderito, la Regione Lazio ha aderito e numerosi Comuni della regione hanno seguito la stessa strada.
