Profondo rosso

F1, GP Cina: vince Piastri. Clamoroso Ferrari: entrambe le vetture squalificate! Cosa è successo

Doppietta del team papaya, ma balza all'occhio la disfatta della scuderia di Maranello: Leclerc sottopeso, per Hamilton problemi al fondo
Di Giovanni Montella
Oscar Piastri
Oscar Piastri

La McLaren si conferma la regina incontrastata del momento, centrando un’altra vittoria straordinaria nel Gran Premio della Cina. A tagliare il traguardo per primo è ancora una volta Oscar Piastri, autore di una gara impeccabile dall’inizio alla fine, seguito dal compagno di squadra Lando Norris. Completa il podio la Mercedes di George Russell, protagonista di una prestazione solida e priva di sbavature. La Ferrari, invece, continua a navigare in acque tempestose: sia Charles Leclerc che Lewis Hamilton sono stati squalificati per irregolarità tecniche, alimentando polemiche e delusione nel box della Rossa.

GP Cina: capolavoro McLaren, terzo Russell

La squadra guidata da Andrea Stella ha letteralmente dominato l’intero weekend cinese, confermandosi la monoposto più competitiva del momento. Piastri, partito dalla pole position, ha mantenuto il comando per tutta la gara, gestendo alla perfezione il degrado delle gomme e mantenendo un ritmo inavvicinabile per gli inseguitori. Alle sue spalle, Lando Norris ha completato il capolavoro della McLaren, riscattandosi dopo una qualifica non perfetta e dimostrando una tenacia straordinaria in gara.

“È stato un weekend incredibile, la macchina era semplicemente perfetta. La squadra ha fatto un lavoro eccezionale, e conquistare la doppietta è una soddisfazione immensa”, ha dichiarato Piastri ai microfoni, visibilmente emozionato. La strategia della McLaren, basata su una sola sosta per preservare le gomme soft iniziali, si è rivelata vincente e ha consolidato il ruolo di protagonista assoluta della scuderia britannica in questa stagione.

George Russell, ancora una volta solido e costante, ha portato la sua Mercedes sul gradino più basso del podio, conquistando punti preziosi per il campionato costruttori. Nonostante una partenza non perfetta, il pilota inglese ha saputo rimediare con una guida pulita e aggressiva, tenendo a bada gli attacchi di un combattivo Max Verstappen, quarto al traguardo. “Sono soddisfatto del risultato. La macchina si è comportata bene e il team ha fatto un ottimo lavoro ai box. Speriamo di poter continuare così nelle prossime gare”, ha commentato Russell.

Incubo Ferrari: una doppia squalifica non era mai arrivata

Se la McLaren sorride, la Ferrari è sprofondata in una crisi senza fine. Entrambe le vetture del Cavallino Rampante sono state squalificate dopo la gara per irregolarità tecniche. La SF-25 di Leclerc è risultata sottopeso di un chilogrammo, mentre quella di Hamilton ha mostrato un’eccessiva usura del pattino inferiore. Un doppio colpo durissimo per la scuderia italiana, già in difficoltà nel trovare il giusto equilibrio in pista. “È un momento molto difficile per noi. Gli errori sono evidenti e non ci sono scuse. Dobbiamo rivedere le nostre procedure e lavorare sodo per garantire il rispetto delle normative tecniche. Chiediamo scusa ai tifosi per questa battuta d’arresto”, ha dichiarato Frederic Vasseur, team principal della Ferrari. Se sabato è arrivato un momento storico in positivo, oggi è accaduto lo stesso ma in accezione decisamente negativa: non era mai successo prima che entrambe le vetture di Maranello venissero squalificate nello stesso gran premio.

Max Verstappen, campione del mondo in carica, ha concluso il GP in quarta posizione dopo una gara in rimonta dalle retrovie. Il pilota olandese ha ammesso la delusione per non essere riuscito a raggiungere il podio, pur riconoscendo la superiorità della McLaren. “È stato un weekend complicato. Non siamo stati abbastanza veloci e dobbiamo capire il perché. La McLaren è stata imbattibile”, ha commentato il pilota Red Bull.

Dietro i protagonisti del podio, i giovani talenti della Formula 1 hanno saputo mettersi in mostra. Andrea Kimi Antonelli, il rookie della Mercedes, ha chiuso in sesta posizione, dimostrando una crescita costante e una maturità sorprendente al volante. Notevole anche la prova di Oliver Bearman, che ha terminato ottavo, e di Isack Hadjar, decimo al traguardo.

 
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