Frosinone, a Torre Cajetani, 15enne muore in bici in un dirupo: indagini su freni e strada sterrata

Francesco Latini, 15 anni, trovato morto con la bici in un dirupo a Torre Cajetani. Ricerche con GPS, indagini su freni e strada sterrata
Di Lina Gelsi
Ambulanza di notte
Ambulanza, intervento notturno (Immagine di repertorio)

Nel tardo pomeriggio di venerdì 23 gennaio 2026 a Torre Cajetani, nel Frusinate, un ragazzo di 15 anni è stato trovato senza vita accanto alla sua bicicletta, in uno strapiombo poco lontano da casa. Si chiamava Francesco Latini ed era al primo anno dell’Istituto Alberghiero di Fiuggi: l’allarme è scattato quando non è rientrato dopo un giro in bici.

Torre Cajetani, 15enne morto in bici: l’allarme dei genitori e la localizzazione col GPS

Secondo quanto ricostruito finora, Francesco era uscito intorno alle 15.30. Col passare delle ore, senza una risposta al telefono, i genitori hanno contattato i carabinieri e sono partite le ricerche, rese più rapide dal segnale GPS del cellulare. Il punto indicato ha portato in una zona vicina al laghetto del paese, dove il giovane è stato trovato già privo di vita.

Torre Cajetani, 15enne morto in bici: l’impatto vicino al laghetto e l’intervento del 118

I primi elementi parlano di una caduta avvenuta al termine di una discesa ripida, su un tratto di strada sterrata e molto sconnessa. Nella dinamica, il ragazzo avrebbe perso il controllo della bici e sarebbe finito contro un muretto a ridosso del laghetto, precipitando poi nel dirupo. I sanitari del 118, arrivati sul posto, non hanno potuto far altro che constatare il decesso.

Torre Cajetani, 15enne morto in bici: freni sotto esame e accertamenti tecnici

Un punto rilevante riguarda le condizioni del mezzo. In base a una prima ricostruzione, si valuta l’ipotesi di un cedimento dei freni che avrebbe impedito di arrestare la corsa in fondo alla discesa. Per chiarire questo passaggio, i carabinieri hanno sequestrato la bicicletta, che sarà sottoposta a verifiche tecniche da parte di un perito.

Torre Cajetani, 15enne morto in bici: Procura, sequestro della salma e verifiche su ogni ipotesi

Anche la salma è stata posta sotto sequestro e nelle prossime ore la Procura deciderà se disporre l’autopsia, utile a escludere cause diverse dall’impatto, come un malore improvviso. Parallelamente, gli investigatori stanno ricostruendo ogni dettaglio: non solo la velocità e il punto d’urto, ma anche la possibilità che il ragazzo abbia incontrato un ostacolo o un animale selvatico, o che vi siano stati contatti con altri veicoli, ipotesi che al momento non trova riscontri.

Torre Cajetani, 15enne morto in bici: cosa resta dopo l’incidente

La morte di un quindicenne in un contesto quotidiano, a pochi minuti da casa, riaccende l’attenzione su sicurezza e prevenzione: controlli periodici di freni e gomme, uso del casco, prudenza sulle discese sterrate, soprattutto quando il fondo è dissestato. Sul piano giudiziario, dal Comando provinciale dei carabinieri viene indicato che, allo stato, non emergono responsabilità di terzi. Gli accertamenti serviranno ora a consegnare ai familiari una ricostruzione completa di quanto accaduto.

 
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