Frosinone vuole il terzo aeroporto del Lazio: “Con la Tav può cambiare il futuro della provincia”

Quadrini, tra i promotori dell’iniziativa, chiede al MASE una valutazione approfondita delle osservazioni presentate a sostegno dell’ipotesi ciociara
Di Fabio Vergovich
Aeroporto di Frosinone, progetto
Aeroporto di Frosinone, progetto

La candidatura di Frosinone a ospitare il terzo scalo aeroportuale del Lazio compie un nuovo passaggio amministrativo. Si è concluso il periodo previsto per la presentazione delle osservazioni nell’ambito della procedura di Valutazione Ambientale Strategica relativa al Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035. Ora la documentazione trasmessa dal territorio dovrà essere esaminata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

A ribadire il valore della proposta è Gianluca Quadrini, segretario nazionale vicario di Evoluzione e Libertà, consigliere provinciale di Frosinone e dirigente di ANCI Lazio. Quadrini, tra i promotori dell’iniziativa, chiede al MASE una valutazione approfondita delle osservazioni presentate a sostegno dell’ipotesi ciociara.

«Come partito Evoluzione e Libertà abbiamo sposato e promosso con convinzione questo progetto fin dal primo momento, insieme alle istituzioni e alle forze produttive del territorio, perché riteniamo che Frosinone rappresenti la scelta strategica e naturale per il terzo aeroporto del Lazio», dichiara Quadrini.

La proposta di Frosinone passa ora all’esame del Ministero

La chiusura della consultazione non coincide con la conclusione dell’intera procedura VAS, ma segna il termine entro il quale enti, associazioni, organizzazioni e soggetti interessati potevano presentare osservazioni sul Piano Nazionale degli Aeroporti. Il passaggio successivo riguarda quindi l’analisi dei contributi ricevuti e delle questioni ambientali, territoriali e infrastrutturali sollevate.

«Ora che il periodo di consultazione e di osservazioni al MASE si è ufficialmente chiuso, ci auguriamo che il Ministero esamini in modo serio, dettagliato e rigoroso la nostra proposta e le istanze giunte dal territorio», aggiunge il consigliere provinciale.

Quadrini ringrazia APARF per l’attività di coordinamento svolta durante la campagna a favore dello scalo e richiama il sostegno manifestato da amministratori, rappresentanti politici, associazioni civiche e componenti del sistema imprenditoriale. Una mobilitazione che ha cercato di portare il tema dell’aeroporto fuori dal solo confronto locale, collegandolo alla programmazione nazionale del trasporto aereo.

Aeroporto, Tav e rete stradale: il progetto per il Lazio meridionale

La candidatura viene presentata come parte di un disegno più ampio per il potenziamento dei collegamenti nel Lazio meridionale. Il progetto, nelle intenzioni dei sostenitori, dovrebbe integrarsi con la futura fermata dell’Alta Velocità a Ferentino, con l’autostrada A1, con la rete ferroviaria e con i principali assi stradali e logistici della provincia.

«Il terzo scalo a Frosinone non è un intervento isolato, ma si inserisce all’interno di una visione infrastrutturale complessa e intermodale per il Lazio Sud e per l’intera regione», sottolinea Quadrini. «Connettere l’aeroporto con la futura fermata Tav di Ferentino, la rete stradale e i grandi assi logistici significa rilanciare in modo concreto l’economia, le imprese e il turismo di tutto il nostro comprensorio».

Il nodo centrale sarà dimostrare, attraverso dati e valutazioni tecniche, la sostenibilità ambientale dell’opera, la compatibilità con il territorio e l’effettiva utilità dello scalo all’interno del sistema aeroportuale regionale, oggi concentrato soprattutto su Fiumicino e Ciampino. Allo stesso tempo dovranno essere chiariti gli investimenti necessari, i collegamenti da realizzare e il possibile bacino di utenza.

Quadrini: «Continueremo a seguire il percorso istituzionale»

Per la provincia di Frosinone, l’eventuale inserimento dello scalo nella pianificazione nazionale avrebbe ricadute rilevanti sul piano economico e occupazionale. I sostenitori della candidatura indicano tra i possibili benefici una maggiore capacità di attrarre investimenti, il rafforzamento della logistica e nuove opportunità per il turismo, senza trascurare la necessità di verificare con precisione gli effetti ambientali e urbanistici.

«Con Evoluzione e Libertà, unitamente al mio impegno in Provincia e in ANCI Lazio, continueremo a seguire ogni fase di questo percorso istituzionale affinché si giunga a un risultato storico per la provincia di Frosinone e per tutto il Lazio», conclude Quadrini.

La decisione non è ancora presa e il cammino amministrativo resta aperto. La conclusione del periodo dedicato alle osservazioni rappresenta però un momento concreto: la proposta di Frosinone è stata formalmente portata all’attenzione del Ministero e attende ora una valutazione nel quadro del Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035.

 
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