Approvata in Senato la legge sulla legittima difesa. Cosa cambia?

Il Senato ha approvato il disegno di legge sulla legittima difesa con 201 voti favorevoli, 38 contrari e 6 astenuti. In Aula il ministro dell'Interno Matteo Salvini, il ministro per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno e quello per l'Agricoltura Gianmarco Centinaio. Assenti gli esponenti del Movimento Cinque Stelle.

"E' un giorno bellissimo non per la Lega ma per gli italiani. Dopo anni di chiacchere e polemiche è stato sancito il sacrosanto diritto alla legittima difesa per chi viene aggredito a casa sua, nel suo bar, nel suo ristorante. Non si legittima il Far West ma si sta con i cittadini perbene", ha dichiarato Salvini al Senato.

Nessun rappresentante del M5S era in Aula? "Voi badate alla forma, io bado alla sostanza. La legittima difesa è legge, poi chi c'è o non c'è, chi sorride di più o meno a me interessa poco", ha detto il leader della Lega, che ha aggiunto: "Grazie anche agli amici dei 5 Stelle e agli amici di Forza Italia e Fratelli d'Italia che hanno sostenuto questa battaglia di civiltà. Il fatto è che è stato votato a stragande maggioranza tranne che dal Pd, tanto che il Pd voterebbe contro qualsiasi cosa pur di dire di no a Salvini, alla Lega e al governo. Ma questa è veramente una bellissima giornata", ha concluso Matteo Salvini.

Cosa cambia con la nuova legge?

Con la nuova legge si stabilisce il principio per cui la difesa è sempre legittima e quindi non punibile, "se si usa un'arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere la propria o la altrui incolumità, i beni propri o altrui". In aggiunta a ciò si esclude la punibilità di chi si è difeso in "stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto".

La pena massima di reclusione per la violazione di domicilio viene elevata a quattro anni, mentre per furto in abitazione la pena massima è prevista a sei anni.