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24 Settembre 2021

Pubblicato il

Cinzia Leone in scena alla Terrazza delle Arti all’Eur

di Redazione
Uno spettacolo che racconta la confusione generata da una forma di democrazia virtual virale a cui eravamo impreparati

Venerdì 3 e sabato 4 luglio alle 21,00, nella splendida cornice della terrazza del Palazzo dei Congressi all’Eur, all’interno della seconda edizione della rassegna  “La Terrazza delle Arti” andrà in scena Disorient Express di Cinzia Leone, con Fabio Moreddu, per la regia di Fabio Moreddu ed Emilia Ricasoli.

Si tratta di uno spettacolo che racconta la confusione generata da una forma di democrazia virtual virale alla quale eravamo impreparati: milioni di persone che improvvisamente, grazie alle infinite opportunità di espressione offerte dalla tecnologia e dalla virtualità, parlano, esprimono opinioni e aggiungono informazioni. Siamo disorientati da un vento di contraddizioni che ci spettina tutti i pensieri.. Questo è il perno del racconto plasmato dall’intelligente e diretta ironia di Cinzia Leone che, tra battute, gag e copioni, si immedesima nei tratti dalla nostra vita quotidiana, nella mente confusa di ognuno di noi. 

“Non è la storia di un treno che non sa dove andare”, preannuncia l’attrice che dichiara essersi ispirata ai milioni di input che la giungla tecnologica ci offre, “è una fotografia di gruppo in cui ci siamo tutti e tutti che abbiamo un’espressione visibilmente disorientata. Siamo disorientati, sì. Ci aggiriamo nel mondo con l’espressione di nonna nella foto di Natale, scattata dopo che l’hanno rimbambita cercando di farle ricordare i nomi di tutti e trentasei i nipoti”. 

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“E come può non essere disorientata un’umanità travolta ogni minuto da un cambiamento? Come possiamo essere sicuri di noi stessi e della realtà che ci circonda se ad ogni notizia sentita in televisione possiamo trovare contemporaneamente la smentita su internet? Come possiamo accontentarci anche solo di un lavoro qualunque, in un momento in cui, qualunque sia il lavoro non ti pagano e il massimo che puoi farci è mettertelo nel curriculum? Come possiamo rilassarci con lo zapping, se, anche potendo scegliere tra centinai di canali, troviamo ovunque la stessa cosa: gente che canta o che cucina?”.

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Per raccontare tutto questo in una sola rappresentazione, che la vede interagire sul palco insieme allo stesso Mureddu e ad una serie di proiezioni, Cinzia Leone affronta i contenuti provando ad aggiornarli in tempo reale, esattamente come avviene nei programmi in diretta, come se ci fosse una redazione costantemente connessa al mondo esterno in tutte le sue inaspettate varianti.

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“Credetemi sulla parola, la realtà vista così è destabilizzante e comica allo stesso tempo perché i cambiamenti e le contraddizioni continue la rendono invisibile. E’ per questo che siamo disorientati, proprio come treni che viaggiano senza un binario e che non sanno dove andare”.

Le musiche sono di Marco Schiavoni, le scenografie sono di Adriano Betti, i costumi sono stati curati da Francesca Mescolini, la consulenza artistica è  di Giuliano Perrone. 

 
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