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Sontuoso Verstappen

F1, è successo nel weekend di Imola: una gara da SuperMax! Rimonta rossa, resiste la McLaren

Prestazione maiuscola del pilota Red Bull: subito dietro le Papaya McLaren. Miglioramento della Ferrari rispetto al disastro di sabato
Di Giovanni Montella
Max Verstappen vince il GP d'Imola
Max Verstappen vince il GP d'Imola

Grazie ad un sorpasso capolavoro al primo giro, Verstappen torna nelle vesti di SuperMax e vince incontrastato, per la quarta volta nella sua carriera – nessuno come lui -, il gran premio nostrano di Imola. Dopo un avvio così così, una staccata da manuale alla prima del Tamburello ha spazzato via ogni esitazione. Oscar Piastri, partito davanti, ha solo potuto osservare gli scarichi della Red Bull. Da lì in poi, la gara ha preso la piega che l’olandese voleva.

F1, la gara di Imola: al vertice si decide tutto nelle prime battute

Se Verstappen ha dato spettacolo alla prima curva, Lando Norris lo ha fatto nelle ultime tornate. Con una manovra decisa ma pulita, l’inglese ha sfilato il secondo posto dalle mani del compagno Oscar Piastri, autore comunque di una gara maiuscola. Dopo la vittoria a Miami, Norris si conferma in stato di grazia, mettendo a segno un altro podio che gli consente di avvicinarsi al leader del Mondiale.

Piastri resta al comando della classifica con 146 punti, ma ora il margine si assottiglia: Norris è a -13, Verstappen a -22. Una lotta a tre che promette scintille nelle prossime tappe. Alle spalle del podio, il quarto posto di Lewis Hamilton ha il sapore della rivincita. Dodicesimo in griglia, strategia differente con gomma dura al via e grinta da campione: il sette volte iridato ha costruito la sua rimonta con intelligenza e decisione. La Safety Car, entrata dopo il ritiro di Antonelli, ha dato una mano. Ma Lewis ha fatto il resto: sorpassi, ritmo, lucidità.

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Charles Leclerc, invece, chiude sesto dopo una corsa a due facce. Buon inizio, scelta coraggiosa del primo pit stop anticipato e un undercut perfetto che gli ha permesso di risalire la classifica. Poi, però, qualche esitazione di troppo da parte del muretto: niente gomma morbida nel finale (richiesta a gran voce dal pilota), gestione del duello con Albon poco chiara, e infine l’ordine di cedere la posizione al thailandese della Williams. Una decisione, quest’ultima, che ha lasciato perplessi anche i tifosi.

F1, campionato riaperto. Max c’è!

La corsa è stata intensa, soprattutto nella prima metà, con una serie di sorpassi che hanno scaldato i cuori degli appassionati. Piastri è stato tra i più aggressivi: dopo la sosta, ha infilato Tsunoda, Bearman, Colapinto e poi Hamilton. Azioni precise, mai sopra le righe, da pilota già maturo. Norris ha fatto lo stesso su Russell. Anche Leclerc si è distinto per grinta, passando più volte al Tamburello.

Il valzer dei pit stop ha avuto un punto chiave nel regime di Virtual Safety Car seguito al ritiro di Esteban Ocon. Qui si sono decise molte posizioni: la Red Bull ha reagito con freddezza, la Ferrari ha scelto una seconda sosta per Leclerc, sperando nel vantaggio della gomma nuova. Ma senza la mescola giusta, il tentativo è rimasto incompleto.

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Con questo successo, Verstappen rilancia la sua rincorsa al titolo. La Red Bull non è più sola, ma Max resta il pilota da battere. McLaren conferma la crescita verticale, diventando la vera alternativa a Milton Keynes. Mercedes risale, ma resta ancora lontana dal vertice. E la Ferrari? Continua a mostrare sprazzi di competitività, ma soffre nei momenti decisivi, tanto in pista quanto al box.

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Dietro, da segnalare le belle gare di Alex Albon, quinto con una Williams in crescita, e del giovane Hadjar, nono e sempre più convincente. Tsunoda chiude la zona punti, mentre l’altra Mercedes di Antonelli è costretta al ritiro per un problema tecnico.

 
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