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29 Ottobre 2020

Pubblicato il

Fact checking: Meno tasse e “cchiu pilu” per tutti / 2

di Carlo Raspollini

Le promesse non mantenute di Luigi Di Maio & Co.: No mai, Si forse, Si va bene.

Le promesse non mantenute di Luigi Di Maio riempiono i social e sono lo sberleffo quotidiano su facebook e twitter. Al primo Consiglio dei ministri dimezziamo stipendi ai deputati e 30 miliardi di sprechi: bastano 20 minuti!” (Luigi Di Maio ad un comizio il 2 febbraio 2018). In 22 Consigli dei ministri il taglio degli stipendi dei parlamentari o di 30 miliardi di sprechi, non è mai stato affrontato!

Il “basta premier non votati da nessuno!” è stato contraddetto dalla nomina di Giuseppe Conte a primo ministro. Premier senza nessuna consultazione popolare, come fu per Matteo Renzi, che in Senato per questo gli disse “in fondo siamo colleghi”.

Il Movimento 5 Stelle al governo istituirà un Ministero del Turismo che si dedicherà totalmente alle politiche del turismo in Italia” (Facebook 25 maggio 2017) Il ministero del turismo non è stato più istituito!

 “Se l’Unione Europea si ostina ad avere il suo atteggiamento io e tutto il Movimento 5 Stelle non saremo disposti a dare più 20 miliardi di euro all’Unione Europea ogni anno, ce ne prendiamo una parte” (24 agosto di quest’anno) L’Italia versa alla Ue più di quanto riceve, ma il saldo tra entrate e uscite è negativo in media di una cifra tra i 2 e i 4 miliardi.

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“È previsto l’adeguamento della disciplina dei permessi di soggiorno agli altri paesi europei. Solo in Slovacchia e in Italia c’è quello umanitario ed è per questo che viene abolito” (25 settembre 2018) Sono 25 i Paesi europei a prevedere il permesso di soggiorno umanitario. Tra questi, 21 sono parte dell’Unione Europea (Fonte Pagella Politica)  

SPESE MILITARI

Sull’intervento in Afghanistan siamo sempre stati chiari. Per noi quello è un intervento che per la spesa pubblica italiana è insostenibile. Il ritiro è nel nostro programma” (14 novembre 2017)
La Ministra della Difesa Elisabetta Trenta, nel luglio 2018 conferma che la missione resterà e parla di una riduzione del contingente da 900 a 700 persone solo “quando e se si trovassero altri alleati” !
Tagli alle spese militari relativi ad investimenti pluriennali per sistemi d’arma. Con questo taglio si destinano al reddito di cittadinanza le risorse prima destinate all’acquisto degli F35” (21 aprile 2015) La Ministra della Difesa Elisabetta Trenta in un’intervista a luglio conferma che l’Italia resta nel programma F35 e, aggiunge:l’obiettivo è di arrivare al 2 per cento di pil in spese militari. Oggi spendiamo l’1,4 per cento del pil.”

CONDONI, SPREAD, FLAT TAX, REDDITO DI CITTADINANZA

La flat tax è una bufala ed è incostituzionale: meglio chiamarla flop tax. Scasserebbe i conti dello Stato e applicarla sarebbe pura follia” (Di Maio – Blog delle Stelle 1 febbraio 2018) Il 14 maggio Di Maio firma il contratto con la Lega che prevede la realizzazione della flat tax!

Ha rasentato il ridicolo la frase pronunciata a “Porta a Porta”: “Con pensione e reddito di cittadinanza che introduciamo con questa legge di Bilancio avremo abolito la povertà” (Di Maio 26 settembre 2018) con l’aggiunta della perla: Abbiamo eliminato la povertà per la prima volta nella storia” (su Facebook il 28 settembre)

“Il Movimento non è disponibile a votare nessun condono. Quindi se noi stiamo parlando di pace fiscale, di saldo e stralcio, quello che avevamo anche noi nel programma, siamo d’accordo. Se invece parliamo di condoni non siamo assolutamente d’accordo.” (18 settembre 2018)
Il condono fiscale consente di definire in modo agevolato i rapporti tributari, mediante la corresponsione di una somma di denaro inferiore al quantum a titolo di tassazione ordinaria, con contestuale abbandono della pretesa sanzionatoria” (fonte: Treccani) Quello che è successo a Ischia in effetti deve ritenersi a tutti gli effetti un condono.
“Fateci fare il governo e lo spread scenderà” (ad un comizio del 29 maggio 2018) A ottobre, dopo 4 mesi di governo, lo spread superava i 300 punti, prima era a 140, adesso è sceso a 260.
I punti salienti del nostro programma, Reddito di cittadinanza incluso, valgono a regime una spesa annua intorno ai 75 miliardi (con coperture di 70 miliardi). Il Movimento 5 Stelle può arrivare a coprirli senza dover fare i salti mortali. Anzi..” (Blog delle Stelle del gennaio 2018)
Banca d’Italia, Corte dei conti, Commissione Ue e Ufficio di Bilancio del parlamento italiano esprimono pesanti critiche per la mancanza di coperture della nota di aggiornamento al Def. Queste istituzioni sono apartitiche e servono appunto a far in maniera che la maggioranza non eserciti una sorta di “dittatura” politica, imponendo le sue opinioni non corroborate dai fatti.
Abbiamo trovato i 17 miliardi (cioè il 2 per cento della spesa pubblica) che servono a restituire dignità e garantire 780 euro al mese a 10 milioni di italiani che vivono sotto la soglia di povertà” (Facebook del 9 luglio 2016). Bene, dov’erano? Dove sono? Visto che il Reddito di Cittadinanza non si fa e slitta a data da destinarsi…

TAV – TAP
 

“Tav opera inutile e vergognosa”  (Luigi Di Maio su Facebook del 20 dicembre 2016)
“La Tav è una montagna di merda, la Tav è un’opera inutile, anche un imbecille, se informato, lo capirebbe.” (Beppe Grillo sul suo Blog nel 2012)
“Ora e sempre NOTav, continuiamo e continueremo per sempre a dire NO al Tav. E saremo sempre al fianco dei cittadini della Valsusa!” (Blog delle Stelle del 1° dicembre 2016)”

Poi il Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, il 23 luglio 2018, dichiarerà: “Il nostro obiettivo sarà quello di migliorare la Tav. Non vogliamo fare nessun tipo di danno economico all’Italia ma vogliamo migliorare un’opera che è nata molto male

Con Il M5S al governo bloccheremo il Tap in due settimane” (Antonio Di Battista il 2 aprile 2017)
Abbiamo le mani legate, lo stop avrebbe un costo troppo alto” dichiara il Ministro per il Sud del M5S Barbara Lezzi il 16 ottobre di quest’anno.

Il Ministro Danilo Toninelli è costretto ad annunciare che fermare il Terzo Valico costerebbe 1,2 miliardi di euro, quindi si farà. Dopo Tav e Tap anche su quest’altra opera, che si voleva bloccare, il M5S fa marcia indietro. La linea ferroviaria collegherà Genova con Tortona e Milano è lunga 53 km quasi tutti in galleria, costerà 6,2 miliardi di cui 1,5 già spesi. I lavori termineranno nel 2023.

Intanto imprenditori e artigiani chiedono che non si blocchino le altre grandi opere che possono dare occupazione e reddito a molte imprese. Agostino Bonomo, leader veneto della Confartigianato, sostiene che “A noi manca personale specializzato e l’esperimento scuola-lavora (Gentiloni ndr) da noi ha funzionato bene: i 116.000 ragazzi  che sono venuti nelle 46.000 imprese venete hanno aumentato del 60% le performance scolastiche e del 40% quelle comportamentali” Se vogliamo aumentare l’occupazione, sostiene il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti dobbiamo  dare sussidi all’apprendistato e all’assunzione di giovani. “Dal lavoro si arriva al reddito e non viceversa!” grida dal palco del convegno di Confartigianato, alla manifestazione “Quelli del si” e la platea lancia un applauso frenetico!

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Domani la terza puntata.

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