Il Frosinone batte 2-0 il Como al Benito Stirpe e firma una delle vittorie più importanti di questo avvio di Serie A. Giacomo Calò apre il pomeriggio al 14’, Giorgi Kvernadze completa l’opera nel recupero del primo tempo, ma dentro questo risultato c’è molto più dei due gol: la personalità della squadra di Massimiliano Alvini, la capacità di soffrire davanti alla qualità tecnica degli uomini di Cesc Fabregas e una prestazione enorme di Lorenzo Palmisani, decisivo quando il Como riesce a trovare lo spazio per colpire.
È una vittoria che pesa anche per il valore dell’avversario. Il Como arrivava a Frosinone imbattuto, con 10 punti raccolti nelle prime quattro giornate e nove reti realizzate. I giallazzurri, già protagonisti di un avvio molto positivo, non si limitano però a contenere una formazione costruita per stare nella parte alta della classifica: la aggrediscono, la costringono a difendersi e sfruttano con lucidità gli spazi lasciati dalla sua propensione offensiva.
Il Frosinone parte senza paura, Palmisani salva tutto
La partita comincia a una velocità impressionante. Passa appena un minuto e Ghedjemis scappa sulla destra, mette un pallone pericoloso al centro e Ramon rischia l’autorete. Il Como replica immediatamente e al 7’ costruisce un’azione che potrebbe cambiare la partita: Douvikas colpisce di testa trovando la risposta di Palmisani, Baturina raccoglie e Monterisi salva sulla linea, poi ancora Douvikas indirizza verso la porta e il portiere del Frosinone devia sul palo.
Sono pochi secondi che raccontano molto del pomeriggio. Il Como possiede qualità sufficiente per creare occasioni anche dentro una gara complicata, ma davanti trova un Frosinone capace di resistere e ripartire immediatamente.
Al 13’ è Butez a evitare il vantaggio giallazzurro uscendo su Ghedjemis, favorito da un’incomprensione tra Alex Valle e Chalobah. Passa appena un minuto e lo Stirpe esplode.
Ghedjemis e Schmid costruiscono sulla destra, l’austriaco vede l’inserimento di Calò e gli consegna il pallone a rimorchio. Il centrocampista conclude di destro, la deviazione di Milla sporca ulteriormente la traiettoria e Butez è battuto: 1-0 al 14’.
Raimondo tiene sotto pressione la difesa del Como
Il Frosinone non arretra dopo il vantaggio. Bracaglia costringe Butez alla presa, Ghedjemis continua a creare problemi sulla fascia e Raimondo diventa un riferimento costante per le uscite offensive della squadra.
Al 25’ l’attaccante gira alto di testa un cross di Calò, quattro minuti più tardi addomestica un pallone arrivato da Oyono e con il sinistro sfiora il palo. Al 38’ prova addirittura il colpo di tacco sul traversone di Kvernadze, mentre al 39’ Schmid lo manda nuovamente verso la porta: Butez deve intervenire per impedire il raddoppio.
Il Como prova naturalmente a reagire. Nico Paz cerca ripetutamente la conclusione, Da Cunha non trova la porta e al 43’ gli ospiti costruiscono l’occasione più nitida dopo quella iniziale. Couto pesca Diao, il pallone arriva a Nico Paz, che schiaccia di testa ma trova una risposta straordinaria di Palmisani.
Kvernadze firma il 2-0: contropiede da manuale
Quando il Como sembra poter arrivare all’intervallo con un solo gol da recuperare, il Frosinone produce l’azione che fotografa perfettamente la sua partita.
Gli ospiti battono un calcio d’angolo, Schmid recupera il pallone e parte in campo aperto. L’austriaco percorre decine di metri, aspetta il momento giusto e serve Kvernadze al limite dell’area. Il georgiano protegge la sfera dal ritorno di Baturina e Alex Valle, poi con il destro supera Butez.
È il 45’+3: Frosinone 2, Como 0. Un gol nato da un corner degli avversari e concluso pochi secondi dopo dall’altra parte del campo, con una transizione feroce e tecnicamente perfetta.
Fabregas cambia tre uomini, ma trova ancora Palmisani
Cesc Fabregas comprende che occorre modificare immediatamente la partita e all’intervallo interviene con decisione: fuori Da Cunha, Baturina e Douvikas, dentro Samuele Ricci, Jesus Rodriguez e Moise Kean. Successivamente entreranno anche Perrone per Milla e Kaiki per Alex Valle.
Il Como aumenta pressione e qualità offensiva. Nico Paz impegna subito Palmisani, poi al 51’ Kean salta Monterisi e si presenta davanti al portiere del Frosinone, che respinge anche questa conclusione. Alvini inserisce Cittadini per Monterisi e prova a mantenere compattezza mentre gli ospiti alzano progressivamente il baricentro.
Kean ci riprova, Nico Paz sfiora il palo con il mancino, ma il Frosinone continua anche a essere pericoloso quando recupera il pallone. Ghedjemis crea superiorità sulla destra, mentre Raimondo al 65’ supera Chalobah e conclude dal limite sfiorando il palo. Non è dunque una squadra schiacciata davanti alla propria area: anche nella fase più difficile continua a cercare la porta avversaria.
Il Como tiene più a lungo il pallone e accumula conclusioni, ma la sensazione prodotta dalla partita resta diversa da quella suggerita dal semplice possesso. Il Frosinone sa dove vuole portare gli avversari, difende con sacrificio e appena può cerca campo alle loro spalle.
Una vittoria che racconta la crescita del Frosinone
Il successo assume ancora maggiore valore osservando da dove arrivava il Como: tre vittorie e un pareggio nelle prime quattro giornate, nessuna sconfitta e dieci punti in classifica. Il Frosinone, che ne aveva sette prima del calcio d’inizio, supera dunque una delle formazioni più tecniche del campionato mostrando caratteristiche molto precise: intensità, verticalità, organizzazione e disponibilità al sacrificio.
Palmisani mette le mani su una parte considerevole della vittoria, Calò firma il gol che apre la partita, Schmid offre una prestazione di sostanza e qualità, Kvernadze conferma il momento straordinario già evidenziato nelle precedenti giornate. Anche Raimondo, pur senza segnare, disputa una gara importante, impegnando continuamente i centrali del Como e andando più volte vicino alla rete.
Lo Stirpe accompagna una squadra che sembra avere già costruito un rapporto fortissimo con il proprio pubblico. Il 2-0 al Como non è soltanto un risultato prestigioso: conferma che il Frosinone possiede strumenti calcistici sufficienti per affrontare senza complessi anche avversari tecnicamente superiori sulla carta.
Il tabellino di Frosinone-Como 2-0
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; Oyono, Calvani, Monterisi (9’ st Cittadini), Bracaglia; Calò, Masini; Ghedjemis, Schmid, Kvernadze; Raimondo. A disposizione: Pisseri, Desplanches, Amey, Birligea, Cichella, Zerbin, Akpoguma, El Azzouzi, Fini, Hasa, Fayed, Bobcek, Tchato. Allenatore: Massimiliano Alvini.
COMO (4-2-3-1): Butez; Couto, Jacobo Ramon, Chalobah, Alex Valle (28’ st Kaiki); Milla (28’ st Perrone), Da Cunha (1’ st Ricci); Diao, Nico Paz, Baturina (1’ st Jesus Rodriguez); Douvikas (1’ st Kean). A disposizione: Vigorito, Sanchez, Kempf, Caqueret, Dossena, Goldaniga, Smolcic, Liberali, Addai, Kambwala. Allenatore: Cesc Fabregas.
Marcatori: 14’ pt Calò (F), 45’+3 pt Kvernadze (F).
Arbitro: Daniele Chiffi di Padova.
Ammoniti: Couto, Kvernadze, Bracaglia.
Le pagelle del Frosinone
Palmisani 8 – Il voto più alto non può che essere il suo. Nel primo tempo compie interventi determinanti, soprattutto nella tripla occasione del 7’ e sul colpo di testa di Nico Paz. Nella ripresa ferma ancora Kean. Il 2-0 porta in maniera evidentissima la sua firma.
Oyono 6,5 – Attento nella propria zona e pronto ad accompagnare l’azione quando il Frosinone può uscire. Dal suo traversone nasce una delle migliori occasioni di Raimondo nel primo tempo.
Calvani 7 – Deve confrontarsi con un reparto offensivo di enorme qualità e attraversa anche momenti nei quali il Como aumenta la pressione. Mantiene lucidità e posizione.
Monterisi 7 – Il salvataggio sulla linea al 7’ vale quasi un gol. Intervento enorme nel momento più delicato dell’avvio. Lascia nella ripresa a Cittadini.
Cittadini 6,5 – Entra mentre il Como sta accelerando e deve immediatamente confrontarsi con Kean. Partecipa a una fase difensiva impegnativa mantenendo ordine.
Bracaglia 6,5 – Propositivo nel primo tempo, quando arriva anche alla conclusione di testa. Nella ripresa deve soprattutto difendere e accetta il corpo a corpo con gli esterni del Como.
Calò 7,5 – Il gol del vantaggio premia una prestazione di grande presenza. Arriva al momento giusto al limite dell’area e batte Butez. Non si limita alla rete: lavora molto davanti alla difesa e contribuisce alla prima costruzione.
Masini 7 – Una di quelle partite nelle quali il valore del lavoro senza pallone diventa evidente. Corre, tampona, accorcia, aiuta i compagni e rende complicata la circolazione centrale del Como.
Ghedjemis 7,5 – Un problema costante per la difesa lariana. Parte fortissimo, sfiora il gol, partecipa all’azione dell’1-0 e continua a saltare l’uomo anche nella ripresa. Personalità notevole.
Schmid 8 – Prestazione di altissimo livello. Assist per Calò, recupero del pallone e assist per Kvernadze sul 2-0. Legge gli spazi prima degli altri e trasforma le riconquiste del Frosinone in azioni offensive. Uno dei migliori insieme a Palmisani.
Kvernadze 7,5 – Il gol del 2-0 è bellissimo per potenza, lucidità e capacità di resistere al ritorno dei difensori. Continua il suo grande momento e conferma di poter incidere anche in Serie A.
Raimondo 7 – Stavolta non segna, ma gioca una partita eccellente. Attacca la profondità, protegge palloni, costringe i centrali del Como a continui duelli e va almeno tre volte vicino alla rete. Una presenza offensiva permanente.
Alvini 8 – Prepara una partita coraggiosa contro una delle squadre tecnicamente più forti del campionato. Il Frosinone non rinuncia alla propria identità, attacca quando può e soffre senza perdere organizzazione quando il Como aumenta pressione e possesso. Il risultato premia soprattutto l’idea con cui la squadra entra in campo.
Foto Claudio Pasquazi
