Il sistema di videosorveglianza urbana del Comune di Frosinone entra in una nuova fase operativa: oggi in aula consiliare sono stati firmati gli accordi che disciplinano il trattamento dei dati personali collegati alle telecamere comunali, con l’obiettivo di rendere più rapido ed efficace il lavoro delle Forze dell’Ordine.
Il Comune ha sottoscritto la convenzione con la Questura di Frosinone e il contratto con l’Arma dei Carabinieri, dando attuazione concreta al Patto per la sicurezza già siglato in Prefettura con il Prefetto.
Videosorveglianza urbana a Frosinone: cosa prevedono gli accordi firmati oggi
Gli atti sono stati stipulati ai sensi dell’art. 18, comma 3, del D.Lgs. 51/2018 e firmati dal Sindaco Riccardo Mastrangeli, dal Questore Stanislao Caruso e dal comandante provinciale dei Carabinieri, col. Gabriele Mattioli.
Il punto centrale è l’accesso, da parte delle Forze di Polizia, alle immagini in tempo reale del sistema comunale, con una finalità definita in modo rigoroso: prevenzione, accertamento e repressione dei reati, nel rispetto della normativa nazionale ed europea su protezione dei dati personali.
L’intesa, nelle intenzioni dell’amministrazione, rafforza il coordinamento operativo con le autorità di pubblica sicurezza: più tempestività negli interventi, migliore capacità di lettura di ciò che accade sul territorio, maggiore efficacia nelle attività di controllo, soprattutto nei momenti in cui ogni minuto può fare differenza.
Videosorveglianza urbana a Frosinone: le parole del sindaco Mastrangeli e i ringraziamenti alle istituzioni
“Con questi accordi compiamo un passo concreto e sostanziale sul fronte della sicurezza urbana”, ha dichiarato il sindaco Mastrangeli, sottolineando il valore dell’accesso in tempo reale per un presidio più coordinato. Nelle sue parole torna anche un tema sensibile per i cittadini: la garanzia di regole chiare, capaci di sostenere l’azione delle Forze dell’Ordine senza indebolire i diritti individuali, in particolare sul versante privacy.
Il sindaco ha poi ringraziato Prefetto, Questore, vertici provinciali delle forze in campo, comandante della Polizia Locale e operatori per l’attività svolta a tutela dei residenti.
All’iniziativa erano presenti anche il Comandante della Polizia Locale Dino Padovani e gli assessori Laura Vicano, Rossella Testa e Simona Geralico, a conferma del taglio trasversale del progetto, che incrocia sicurezza urbana, innovazione e gestione del territorio.
Videosorveglianza urbana a Frosinone: più telecamere, prevenzione e contrasto ai reati ambientali
Il Comune, viene spiegato, prosegue nell’implementazione del sistema diffuso, con un lavoro sinergico che coinvolge l’assessorato alla Polizia Locale, l’area Innovazione e Smart City e l’assessorato all’Ambiente. L’obiettivo dichiarato non riguarda soltanto la deterrenza di illegalità e atti vandalici: le immagini hanno già rappresentato, in passato, un supporto investigativo attraverso acquisizioni mirate dei filmati.
Ora, con l’accesso immediato, si punta a rendere più veloce l’intervento e più solida la filiera informativa, sempre dentro un perimetro regolato.
Sul fronte delle garanzie, il quadro si innesta nelle regole comunali che disciplinano finalità e modalità del trattamento dei dati collegati alla videosorveglianza territoriale, richiamando il rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, con attenzione a riservatezza e identità personale. È il punto di equilibrio che l’amministrazione rivendica: tecnologia come strumento di sicurezza, con procedure verificabili e responsabilità definite.
