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Funerali di Octav Stroici: commozione a Suceava per l’operaio morto a seguito del crollo della Torre dei Conti a Roma

Nella chiesa gremita, dove si sono svolte le esequie, il silenzio era rotto solo dai singhiozzi e dalle preghiere dei presenti
a cura di Alessandra Monti
Torre dei Conti
Torre dei Conti

Una comunità intera si è stretta attorno alla famiglia di Octav Stroici in occasione del suo ultimo saluto, avvenuto nella città rumena di Suceava. L’operaio, scomparso tragicamente lo scorso 3 novembre a causa del crollo della Torre dei Conti ai Fori Imperiali di Roma, è stato ricordato con affetto e dolore da parenti, amici e colleghi.

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La cerimonia funebre si è svolta con la partecipazione dell’assessora Claudia Pratelli, giunta in rappresentanza del Campidoglio per esprimere la vicinanza della città di Roma al lutto che ha colpito la famiglia.

L’omaggio della comunità e delle istituzioni

Nella chiesa gremita, dove si sono svolte le esequie, il silenzio era rotto solo dai singhiozzi e dalle preghiere dei presenti. Octav, che aveva 66 anni, era molto conosciuto sia nella sua città natale sia tra i colleghi in Italia. Aveva sempre desiderato tornare a vivere a Suceava dopo il pensionamento, un sogno che purtroppo non potrà più realizzare. “Era un lavoratore instancabile e una persona di cuore”, ha ricordato un collega presente alla cerimonia.

Un legame forte con Roma

L’intervento dell’assessora Pratelli ha sottolineato l’importanza del contributo degli operai stranieri nella capitale italiana e il loro impegno quotidiano nel portare avanti opere fondamentali per il patrimonio storico della città. “Octav era uno di quei lavoratori indispensabili che permettono alla nostra storia di continuare a vivere”, ha dichiarato Pratelli durante il suo discorso.

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L’incidente fatale

Il crollo della Torre dei Conti è avvenuto in circostanze ancora oggetto d’indagine. Al momento dell’incidente, Octav stava lavorando insieme ad altri operai su un progetto di restauro. Le autorità competenti stanno cercando di chiarire se ci siano state negligenze o se l’incidente sia stato provocato da fattori esterni imprevedibili. La famiglia Stroici ha espresso fiducia nelle indagini in corso ma chiede anche giustizia per la morte del loro caro.

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Il ricordo lasciato da Octav

“Era un uomo che non si fermava mai davanti alle difficoltà”, ha affermato un amico d’infanzia durante il funerale, ricordando come Octav fosse solito affrontare la vita con determinazione e un sorriso sulle labbra. La sua perdita lascia un vuoto enorme non solo nei cuori dei familiari ma anche nella comunità locale e tra coloro che lo avevano conosciuto in Italia. Ora resta il ricordo di una vita dedicata al lavoro e alla famiglia, una memoria che i suoi cari intendono preservare con amore.

 
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