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30 Ottobre 2020

Pubblicato il

Giornata internazionale del cane: tutti i benefici di chi ha un cane per amico

di Redazione

Nella giornata internazionale del cane va chiarito che il legame affettivo tra l’uomo e il cane è anche un supporto alla salute della persona

Giornata internazionale del cane
Carlini

Il 26 Agosto si celebra la giornata internazionale del cane, considerato ormai per eccellenza il migliore amico dell’uomo, il fedele compagno su cui poter fare affidamento. E quale migliore occasione se non questa per dare protagonismo ai nostri amici pelosi ed esaltarne i benefici che apportano a chi se ne prende cura.

Ecco i benefici associati a chi ha un cane

Formare legami affettivi e attaccamenti è una particolarità tipica degli esseri umani, e rappresenta un bisogno profondo che affonda le sue radici nella nostra storia biologica e nell’evoluzione della nostra specie. La relazione non è da intendersi unicamente con individui della stessa specie e appartenenti ad un gruppo sociale (legame intra-specifico), ma questi legami coinvolgano anche individui appartenenti a specie diverse (legame inter-specifico). La presenza di un cane porta una serie di benefici ormai assodati, migliora le capacità sia fisiche che psicologiche di chi se ne prende cura. In particolare, la presenza di un animale domestico, aiuta i bambini e gli adolescenti a crescere in modo responsabile ed equilibrato, migliorandone la capacità di socializzazione e favorendo il senso di appartenenza familiare; così come gli anziani, la loro compagnia aiuta a mitigare il senso di solitudine sociale o morale.

I benefici psicologici che apporta la presenza di un cane

– La rottura delle barriere relazionali e l’insorgere di processi comunicativi sul piano non verbale: vivendo la relazione con il cane si ha la possibilità di conoscere meglio noi stessi e di trasferire nelle nostre relazioni interpersonali quanto di buono questa esperienza ci offre;

– L’incremento del proprio vissuto di autostima legato al senso di responsabilità e di cura nei confronti di un altro essere vivente;

– Il sostegno emotivo e il ruolo di ammortizzatori nelle situazioni stressanti, come l’elaborazione di un lutto: tutto ciò avviene grazie alla potenzialità dell’animale di sintonizzarsi sulle emozioni del padrone;

– Sensazione di totale accettazione, manifestazione incondizionata di affetto.

Terapia con l’animale: La Pet-Therapy

La Pet-Therapy, o terapia integrata con gli animali, è un termine che oggi viene molto usato e riguarda l’utilizzo dell’animale come mediatore fra il paziente e terapeuta. A coniare questo termine fu lo psichiatra Boris Levinson nel 1960, il quale iniziò ad osservare i benefici della compagnia degli animali nell’uomo.

La Pet-Therapy, prevede l’utilizzo e l’ausilio ti diverse tipologie di animali, nel caso in cui il mediatore sia il cane, si parlerà di Dog-Therapy. Questo tipo di terapia consiste nell’utilizzo degli animali per la cura, la riabilitazione e il benessere di adulti e piccoli attraverso un metodo naturale che rispetta tempi ed esigenze degli animali e dei pazienti, evitando di fare richieste e basandosi sulla motivazione e il benessere globale. Dai problemi educativi all’handicap, dagli istituti di pena agli ospedali si sta sempre più diffondendo l’utilizzo degli animali come affiancamento alle terapie e agli approcci educativi tradizionali.

Utilizzata come supporto ai ciechi e per chi soffre di autismo. Di notevole importanza risulta, uno studio dell’associazione American Humane sui benefici della presenza di un cane all’interno di famiglie con giovani pazienti ricoverati a causa di cancro, che ha dimostrato come la presenza di un animale può dare supporto ed influenzare positivamente le famiglie ed i giovani pazienti. Inoltre, arriva dall’Italia il primo progetto al mondo per contrastare il bullismo e il cyberbullismo grazie all’utilizzo della Pet-Therapy.

Un efficace supporto alla salute

Gli ambiti in cui i nostri amici a quattro zampe offrono il loro aiuto sono ormai tantissimi.

Il legame affettivo tra l’uomo e il cane non solo può generare uno scambio empatico ma è anche un supporto alla salute della persona nel momento in cui ci sia una consapevolezza di aver di fronte a sé un essere diverso dalla propria specie e quando tale incontro è motivato da un reciproco desiderio di conoscenza.

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Perché gli animali, con tutta la loro sensibilità, aiutano ad alleviare uno stato di malessere, migliorando la comprensione di noi stessi e la qualità della nostra vita, offrendo un valido contributo e supporto all’interno del setting terapeutico.

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