Harry e Meghan il giorno dopo. Matrimonio da favola ma pacchiano

Sabato è bastato guardare il principe Harry per capire dov’era il vero amore, mentre guardava arrivare la sua raggiante Meghan

“Sai quando inizia la musica e la sposa fa il suo ingresso trionfale e tutti si voltano a guardarla? Io guardo lo sposo, il puro amore è lì!” Dice Katherine Heigl nel film ‘’27 volte in bianco’’. Sabato è bastato guardare il principe Harry per capire dov’era il vero amore, mentre guardava arrivare la sua raggiante Meghan avvicinarsi all’altare accompagnata dal di lui padre, il principe Carlo.

E così si è compiuta la favola. Una favola in chiave moderna in cui la bella ex attrice statunitense Meghan Markle ha sposato il principe d’Inghilterra Harry Windsor. Divorziata, famiglia difficile, alla cerimonia era presente soltanto Doria Ragland, la mamma afromaericana, molto commossa, la oramai Duchessa del Sussex ce l’ha fatta, ha coronato la sua favola d’amore con il suo dolce principe che l’ha accontentata in tutto anche oltre misura.

Sì, perché a parte l’atto ‘’femminista’’ di percorrere una parte della navata della Saint George Chapel del Castello Windsor da sola, scelta obbligata poiché il padre della sposa ha dato scandalo vendendo ai paparazzi per 100.000 sterline le foto in cui indossava l’abito per accompagnare la figlia all’altare, scelta comunque straordinaria e anche unica visto che è la prima donna di questo ambiente a farla nella Storia, ci sono state però altre scelte, un po’ esagerate, per non dire ‘’pacchiane’’, durante la celebrazione della messa.

Una cerimonia fuori misura. Non è stato appropriatissimo il sermone show carico, quasi grottesco, e molto lungo, del reverendo nero americano Michael Curry scelto dalla sposa, che urlava e si sbracciava gesticolando davanti agli astanti allibiti e al coro che sghignazzava. Così il coro gospel che ha cantato Stand By Me pure avrebbe potuto esibirsi al ricevimento a Frogmore House e non durante la cerimonia solenne. Tutto sembrava un mix dei film ‘’Blues Brothers ‘’ e ‘’ Sister Act’’. La sposa ha prevaricato lo sposo, non un ottimo inizio per una vita a due. Ha fatto del ‘’noi’’ un ‘’io’’ un po’ egocentrico ed esibizionista, ma è stata molto astuta facendolo non attraverso il suo abito da sposa e la sua bellezza. È magnifico avere una forte personalità, tuttavia quando ci si sposa si è in due e le scelte vanno fatte in maniera equilibrata e senza mettere in imbarazzo la famiglia dello sposo, senza imporre la propria personalità e facendo in modo che non si prevarichi il consorte e anche la famiglia che ci accoglie, oltre tutto una famiglia che ha un cerimoniale solenne che si dovrebbe rispettare. Non c’era bisogno di urlare, metaforicamente parlando, ‘’io sono qui’’ , poiché Meghan sarà sempre la donna femminista e combattiva che Harry ha sposato e ama. Chiunque volesse imporsi a tutti i costi sul proprio fidanzato, compagno o marito, studi il comportamento di Meghan per l’organizzazione del matrimonio, la duchessa di Sussex è stata geniale benché inopportuna.

Detto questo, è stato un giorno speciale anche per noi spettatori che con trepidazione abbiamo atteso l’arrivo dello sposo emozionato e accompagnato dall’inseparabile e amato fratello William, nonché testimone, e l’ingresso della sposa perfetta con un abito raffinatissimo e minimale che, questo sì, ben si adattava al contesto. Harry ha fatto suoi gli insegnamenti della mamma, Lady Diana, che parlava spesso di scegliere la persona che si ama autenticamente, dopo aver sofferto tanto di non amore e solitudine, e così è stato.

Infine, tra i tanti ospiti elegantissimi e illustri, spiccava Sarah Ferguson, l’esuberante rossa ex moglie del principe Andrea, terzogenito della regina Elisabetta, persona non gradita dalla famiglia Windsor, ma il nipote Harry si è imposto e l’ha voluta fortemente nel giorno più bello, almeno in chiesa, perché purtroppo per il ricevimento dato dal padre, il Principe Carlo, non c’è stato niente da fare. Questo ci ha fatto ulteriormente emozionare pensando che sia stato l’ennesimo omaggio e ricordo della povera mamma scomparsa tragicamente, in quanto Sarah e Lady Diana furono solidali nel periodo in cui entrambe furono mogli dei figli della regina Elisabetta. Che la vita sorrida agli sposi!

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