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06 Dicembre 2021

Pubblicato il

Roma, Legambiente contro il Campidoglio: Il ciclo dei rifiuti è folle e irresponsabile

di Redazione
L'Urbe sprofonda all’89° posto della classifica. Peggio della Capitale, Frosinone all’92° posto e Latina al 98°, meglio la sola Rieti in 77° posizione

Roma sprofonda all’89° posto nel fondo classifica, trascinata dal dato dei rifiuti: per la prima volta nella storia, la percentuale di raccolta differenziata peggiora, dal 44,3% del 2017 al 43,9% del 2018. Peggio della Capitale, Frosinone all’92° posto e Latina al 98°, meglio la sola Rieti in 77° posizione, fuori classica Viterbo per non aver fornito dati. Peggior dato nazionale per la provincia di Frosinone sulla dispersione idrica e terzo peggior dato quello di Latina. 

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Legambiente ha presentato, Ecosistema Urbano 2019, lo studio sulle performance ambientali dei capoluoghi italiani che viene redatto dall’associazione del cigno verde insieme a Ambiente Italia e Il Sole24ore. Roma piomba nel baratro, trainata dai tanti fattori ambientali critici, su tutti pesa come un macigno il dato della percentuale di raccolta differenziata dei rifiuti: per la prima volta nella storia la percentuale peggiora contraendosi al 43,9 nel 2018 dal 44,3 nel 2017.

“Per la prima volta da sempre assistiamo, nella Capitale, a un incredibile peggioramento della percentuale di raccolta differenziata, questi numeri sono il risultato di una gestione totalmente inadeguata del ciclo dei rifiuti da parte dell’amministrazione – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – negli ultimi tre anni infatti non è stato costruito alcun impianto per la gestione della differenziata, nessuna isola ecologica, niente progetti seri di riduzione tanto meno politiche con visioni lungimiranti.

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Degli obiettivi sbandierati di rifiuti zero, trasformazione del rifiuto in risorsa, risanamento della municipalizzata di gestione, non abbiamo visto concretizzarsi assolutamente niente; solo degrado e monnezza per le strade, altri comuni a subirne l’arrivo e conferimento ai quattro angoli del pianeta. Oggi però, il dato della percentuale di differenziata, la cui crescita è indispensabile per tutto il resto, è peggiorato: questo 43,9% racconta tutta l’inadeguatezza, la follia dei continui cambi di assessori e governance di Ama, la scelta irresponsabile del Campidoglio di non programmare la costruzione di alcun impianto per le frazioni differenziate, le conseguenze delle continue crisi”.

 
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