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Le gare del fine settimana

MotoGP, è successo nel weekend a Jerez: Marc se la complica ancora, Alex ne approfitta e guadagna il primo posto iridato. Pecco ancora in ritardo

Sembra essere Alex Marquez il principale rivale del fratello ducatista ufficiale. Per Pecco due podi che muovono di poco la sua classifica
Di Giovanni Montella
I fratelli Marquez in festa a Jerez, dopo la gara vinta da Alex
I fratelli Marquez in festa a Jerez, dopo la gara vinta da Alex

Nuovo weekend di Motogp, nuovi verdetti, (quasi) vecchio copione. Un altro fine settimana in cui le Ducati, ufficiali e non, e soprattutto i fratelli Marquez, confermano il loro straripante dominio in un campionato dal finale che sembra già scritto. Nessuno, se non i Marquez stessi padroni del proprio destino, sembra, poter competere.

MotoGP, la sprint del sabato

La pole position conquistata da Fabio Quartararo aveva forse illuso i tifosi Yamaha, ma la realtà si è imposta in modo brutale già dopo un solo giro. Partito fortissimo nella Sprint Race, il francese aveva guidato il gruppo al termine della prima tornata, ma una super staccata di Marc Marquez lo ha costretto fuori traiettoria e, poco dopo, a terra. Fine della corsa e della speranza per “El Diablo”, che ora guarda alla gara lunga della domenica con rinnovate ambizioni, su un tracciato che storicamente esalta la Yamaha e le sue caratteristiche.

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Questa pista ha sempre sorriso sia al marchio giapponese che a Quartararo: qui il francese aveva vinto al debutto in MotoGP e conquistato già cinque pole position. Tuttavia, battere i fratelli Marquez, scatenati fin dal venerdì, si preannunciava già complicato. Il pubblico, accorso in massa oltre la capienza prevista, ha dato un’ulteriore carica agli spagnoli di Cervera.

Pecco Bagnaia, dal canto suo, ha dovuto incassare la superiorità dei fratelli Marquez. Alex, più rapido allo start, gli ha soffiato la posizione senza mai più restituirla. “Un’altra sprint complicata per me, parto e arrivo nella stessa posizione”, ha analizzato freddamente Bagnaia. Ancora una volta, il pilota Ducati ha sofferto problemi di aderenza all’anteriore quando tentava di spingere, confermando le difficoltà già viste nelle gare brevi.

Bagnaia ha ammesso che senza la caduta di Quartararo non sarebbe nemmeno salito sul podio: ogni punto raccolto è stato fondamentale. Alle sue spalle, si è confermato un solido Franco Morbidelli, davanti a Fermin Aldeguer, il talentuoso rookie voluto fortemente dalla Ducati per il team Gresini. Ottima rimonta anche per Di Giannantonio, da ottavo a sesto, mentre Honda si è accontentata delle top ten di Mir e Zarco. Bezzecchi, in difficoltà, ha chiuso undicesimo.

MotoGP, la gara lunga

Nella gara della domenica Alex Marquez ha scritto il suo nome tra i vincitori della MotoGP, conquistando il suo primo successo nella massima categoria con una prestazione da manuale. Aggressivo nella fase iniziale, lucido nella gestione dei giri finali, il pilota del team Gresini ha dato spettacolo e, complice la caduta del fratello Marc, si è ripreso anche la vetta del Mondiale.

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Marc Marquez era partito con l’intenzione di dominare, ma si è complicato la vita da solo: dopo un acceso duello con Bagnaia e la rincorsa su Quartararo, il 93 è scivolato in curva 8, finendo ultimo e rimontando poi fino al dodicesimo posto. Una nuova caduta pesante, dopo quella di Austin, che conferma come il suo principale avversario resti ancora sé stesso. Per Alex, invece, è stata una giornata perfetta: superato prima Bagnaia, poi Quartararo all’undicesimo giro, ha gestito alla perfezione il margine di vantaggio fino alla bandiera a scacchi, chiudendo con circa due secondi di margine sul francese.

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Quartararo può comunque sorridere: il podio mancava dal 2023 (ottenuto sul circuito indonesiano di Mandalika), e seppure la Yamaha non abbia retto il ritmo sulla distanza, il secondo posto rappresenta un’importante iniezione di fiducia. Deludente invece la gara di Bagnaia: il campione Ducati, su una pista favorevole (tre vittorie consecutive su questo circuito), ha sprecato l’occasione di rosicchiare punti pesanti in classifica, chiudendo una gara grigia senza mai essere realmente della partita.

Alle spalle del podio si è piazzato un ottimo Maverick Viñales, primo tra le KTM, che hanno portato ben quattro piloti nella top-10. Seguono nell’ordine Di Giannantonio, Brad Binder, Pedro Acosta, Enea Bastianini e Luca Marini. Giornata amara per Aldeguer, Morbidelli e Mir, tutti caduti mentre lottavano per la sesta posizione. Marco Bezzecchi, invece, nonostante un errore a inizio gara, ha limitato i danni, rientrando in zona punti nelle battute finali.

 
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