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Roland Garros: Alcaraz batte Sinner in una finale epica

L’atto finale più lungo della storia dello slam parigino incorona lo spagnolo, che rimonta due set di svantaggio. Vittoria nel doppio di Errani/Paolini
Di Enrico Salvi
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz
Jannik Sinner e Carlos Alcaraz (© Roland-Garros Official X Page)

Al termine di 5 ore e 29 minuti di colpi, emozioni e ribaltoni, Carlos Alcaraz batte Jannik Sinner e conquista il Roland Garros 2025, col punteggio di 4-6 6-7 (4) 6-4 7-6 (3) 7-6 (2). Nella finale più lunga (e forse più bella) della storia di questo torneo, la prima finale slam tra i due fenomeni di questa epoca tennistica va oltre ogni (già alta) aspettativa. L’azzurro va avanti di due set e un break, ha anche tre match point a favore nel quarto set, ma viene rimontato dallo spagnolo che bissa il successo del 2024 e ottiene il quinto titolo slam della carriera. Per il numero 1 al mondo l’amarezza per una finale che poteva finire in maniera diversa (ha vinto 193 punti contro 192 dell’avversario) ma anche l’orgoglio e la soddisfazione per una prestazione che non era affatto scontata quando un mese fa è potuto tornare a giocare dopo lo stop di tre mesi.

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Sinner avanti due set a zero

L’inizio partita fa intuire subito quello che sarà l’intero match: una battaglia equilibratissima senza esclusione di colpi. Così come nella semifinale con Djokovic, Sinner al servizio fatica con la prima, Alcaraz è prontissimo all’uscita dai blocchi e l’azzurro deve immediatamente fronteggiare tre palle break. Sinner tiene il servizio in un game da ben 12 minuti. Nel game successivo ha a sua volta una possibilità, ma si gioca prevalentemente sul servizio dell’italiano. Nel terzo game annulla altre due palle break ma nel quinto game, alla settima occasione complessiva, passa.

Qui cambia l’inerzia del set, con lo spagnolo che abbassa un filo la concentrazione e Sinner che reagisce immediatamente al break subito. Alla prima occasione strappa il servizio a 30 rimettendo il set in equilibrio e al servizio ritrova più prime non concedendo più palle break. Così ora si gioca più quando è il murciano in battuta: sul 4-3 manca il break però sul 5-4 Alcaraz concede 4 errori (due dritti, una volée e un rovescio) e il primo set finisce nella mani del numero 1 per 6-4 dopo un’ora e tre minuti di battaglia

Incamerato il primo set Sinner continua ad aggredire l’avversario in risposta, Alcaraz accusa con il dritto e alla prima palla break sale subito 2-0. A differenza del set precedente si procede on serve fino a che Sinner non si trova a servire per il set sul 5-3. Alcaraz torna a mettere pressione a Sinner e alla prima palla break del set non perdona. Ritrova brillantezza anche col servizio e porta il rivale al tie break dove però Sinner è di nuovo implacabile. Alcaraz sbaglia alcune scelte e con due dritti fantastici, soprattutto nel set point, chiude 7-4. Dopo 2 ore e 13 l’altoatesino è avanti 2 set a zero.

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Rimonta (con match point non sfruttati)

Alcaraz accusa il colpo, soprattutto dal punto di vista mentale, mostrando nervosismo. Lo spagnolo va fuori giri, Sinner ottiene immediatamente il break e la montagna da scalare diventa enorme. Rendendosi conto che la conferma del break poteva compromettere la partita, contemporaneamente Sinner accusa il primo vero calo della sua finale e cambiano nuovamente i rapporti di forza. In breve tempo Alcaraz, seppur ai vantaggi, recupera il break di svantaggio e ruba il sevizio una seconda volta salendo 4-1.

 Sinner ritrova efficacia col servizio e passa senza patemi i propri turni di battuta, ma Alcaraz, nonostante non sia nella sua veste migliore, non concede fino a che non serve per il set. Sinner si costruisce una palla break che trasforma immediatamente con una risposta e un dritto in corsa formidabile, ma al momento di impattare nel punteggio, nel decimo game commette un altro piccolo passaggio a vuoto. Prima è indeciso a rete, poi col dritto Alcaraz è schiacciante e conquista il break a zero che vuol dire set. Dopo poco più di tre ore dimezza lo svantaggio e allunga il match.

A inizio quarto set Sinner ritrova le energie che gli consentono di essere più solido al servizio, tenere lontano Alcaraz nei propri turni di battuta e insidiare l’avversario in risposta. Così si procura una palla break nel terzo game che però il numero 2 annulla con kick esterno e rovescio sulla linea. Nel sempre delicato settimo game Sinner accelera ritrovando profondità da fondo. Palla corta, stecca di Alcaraz e risposta mortifera di rovescio: break a zero, confermato a poi 15. Spalle al muro e al servizio per restare nel match, Alcaraz comincia a sentire la tensione. Doppio fallo sullo 0-15, lungo col dritto e al termine di un parziale di 15 punti a 1 arrivano tre championship point. Da quel momento però arriva un contro parziale di 5 punti a zero: dritto lungo, risposta di rovescio lunga e dritto a rete, più un ace di Alcaraz che resta in vita.

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Al servizio per il match Sinner non trova i punti al servizio e Alcaraz non sbaglia più nulla, giocando con pazienza e rischiando il meno possibile. In questa maniera strappa il servizio a 15 e impatta sul 5-5 con il Philippe Chatrier infuocato. Alcaraz sale 6-5 e dopo 4 ore di gioco è ancora tie break, il secondo del match. Sinner parte con un mini break di vantaggio, poi recuperato con dritto strettissimo da parte di Alcaraz che sale in cattedra anche col servizio. Complice qualche sbavatura dell’azzurro 7-3 Alcaraz e tutto portato al quinto set dopo 4 ore e 10.

Quinto set epico di una finale storica

Gli strascichi di un set perso con tre match point a favore si fanno sentire per Sinner che deve subito fronteggiare due palle break. Carlos con una super smorzata mette subito il naso avanti. Palla corta usata più volte contro un Sinner molto più pesante negli spostamenti sia laterali che verticali. Psicologicamente e fisicamente in difficoltà, Sinner riesce lentamente a superare il momento complicato e torna a dare fastidio in ogni turno di servizio dell’avversario, ritrovando da par suo più punti facili quando è in battuta. Scoccate le 5 ore or di gioco, Alcaraz serve per il match e Sinner compie la magia tornando a galla: profondo in risposta ma soprattutto con una contro smorzata fantastica dopo l’ennesima chiamata a rete di Alcaraz, sintomo di una rinnovata brillantezza fisica. Così tutto viene portato al tie break decisivo, che al quinto set del Roland Garros si gioca a 10. Nel momento decisivo, Alcaraz rialza il livello del suo tennis al suo picco più alto possibile: è disarmante con servizio, dritti profondi e sulle righe più un passante in volée. Va subito avanti 7-0, chiudendo il super tie break per 10-2. È una vittoria epica: rimontando due set e un break di svantaggio al numero 1 del mondo e scrivendo un altro capitolo di una rivalità fatta ancora di tantissime pagine da scrivere.

Errani-Paolini nel doppio vincono il primo titolo slam insieme

La giornata tuttavia è impreziosita dalla vittoria italiana nel torneo di doppio con Sara Errani e Jasmine Paolini. Dopo il titolo olimpico vinto proprio al Roland Garros la scorsa estate, le azzurre vincono il primo titolo in coppia a livello slam superando la coppia formata dalla kazaka Anna Danilina e dalla serba Aleksandra Krunic col punteggio di 6-4 2-6 6-1 in due ore e 15. Una partita con alti e bassi per le azzurre, che dopo aver conquistato il primo set hanno un momento di difficoltà nel secondo, soprattutto con Paolini, ma nel terzo set Paolini solida dal fondo, Errani perfetta a rete e con i lob dominano e vincono l’ottavo titolo della carriera, il terzo in questo 2025 dopo Doha e gli Internazionali d’Italia, ma soprattutto il primo Slam insieme dopo esserci andate vicinissimo lo scorso anno in finale contro Gauff e Siniakova. Per Errani è il sesto titolo slam in doppio aggiungendo i 5 titoli vinti con Roberta Vinci ed è una “doppietta” in questa edizione, visto il titolo di doppio misto conquistato giovedì con Andrea Vavassori.

 
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Sport

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