Sagre della castagna nel Lazio 2026, il calendario da settembre a ottobre: date e borghi da non perdere

Di Fabio Vergovich
Castagne, pexels joolsmagools
Castagne, pexels joolsmagools

Settembre prepara il terreno, ottobre accende i bracieri. Con l’arrivo dell’autunno il Lazio torna a riempirsi di caldarroste, cantine aperte, mercatini, piatti della tradizione e feste che in alcuni paesi hanno alle spalle decenni di storia. Dalla Tuscia ai Castelli Romani, passando per Monti Lepini, Aurunci e Valle dell’Aniene, la castagna diventa il pretesto per trascorrere una giornata fuori porta e, soprattutto, per riscoprire piccoli centri che in questo periodo dell’anno mostrano forse il loro volto migliore.

I principali appuntamenti dedicati espressamente a castagne e marroni si concentrano soprattutto nel mese di ottobre. Settembre è invece il periodo delle presentazioni e delle iniziative che anticipano alcune manifestazioni: a Soriano nel Cimino, per esempio, il programma della 59ª Sagra delle Castagne è già entrato nel vivo con appuntamenti preparatori, mentre la manifestazione vera e propria partirà il 2 ottobre.

Soriano nel Cimino, tre fine settimana per la 59ª Sagra delle Castagne

Il primo grande appuntamento del calendario è quello di Soriano nel Cimino, in provincia di Viterbo. La 59ª edizione della Sagra delle Castagne si svolgerà dal 2 al 18 ottobre, occupando tre fine settimana: 2-3-4, 9-10-11 e 16-17-18 ottobre. Non si tratta soltanto di una festa gastronomica: il programma lega la castagna alle rievocazioni storiche, alle quattro contrade di Papacqua, Rocca, San Giorgio e Trinità, ai cortei, alle taverne e agli appuntamenti culturali.

La formula spiega perché Soriano sia diventata una delle mete autunnali più conosciute della Tuscia: si può arrivare per mangiare castagne e piatti locali, ma la visita finisce inevitabilmente per coinvolgere il centro storico e l’intero sistema delle contrade.

Spigno Saturnia, castagne e zeppole dal 9 all’11 ottobre

Nel sud del Lazio c’è un appuntamento meno conosciuto ma molto legato alla tradizione locale. A Spigno Saturnia Superiore, in provincia di Latina, dal 9 all’11 ottobre è prevista la 39ª Sagra delle Castagne e Zeppole Spignesi.

Il centro della festa sarà piazza San Giovanni. Accanto alle caldarroste ci saranno le zeppole spignesi, preparazione tradizionale che caratterizza la manifestazione e la distingue dalle numerose sagre esclusivamente dedicate alle castagne. Le date dell’edizione 2026 risultano collegate anche agli atti di patrocinio del Comune.

Canepina, un mese intero tra castagne, cantine e cucina della Tuscia

Tra gli appuntamenti più lunghi c’è Canepina, sui Monti Cimini. Le Giornate della Castagna raggiungono nel 2026 la 44ª edizione e si svolgeranno nei weekend del 10-11, 17-18, 24-25 e 31 ottobre-1° novembre.

La particolarità di Canepina è il rapporto tra la festa e le antiche cantine del paese, dove il menu autunnale incontra specialità locali come il maccarone canepinese, conosciuto anche come “fieno”, e i ceciliani. La manifestazione comprende inoltre folklore, musica, spettacoli, visite e appuntamenti distribuiti per quasi tutto il mese.

Vallerano, protagonista la Castagna Dop

Pochi chilometri separano Canepina da Vallerano, altro punto di riferimento della castanicoltura viterbese. La Festa della Castagna di Vallerano è annunciata per i sabati e le domeniche del 10-11, 17-18, 24-25 e 31 ottobre, con prosecuzione il 1° novembre.

Qui il legame con il prodotto è particolarmente forte grazie alla Castagna di Vallerano Dop. Cantine scavate nel tufo, caldarroste e vino in piazza, escursioni nei castagneti, artigianato, visite guidate e cucina locale trasformano il borgo in uno degli indirizzi più interessanti per chi vuole unire gastronomia e passeggiata.

Caprarola, castagne e cioccolato nel Parco delle Scuderie

A Caprarola la castagna divide la scena con il cioccolato. Il Cioccofest 2026, che comprende la Festa del Cioccolato e la Festa della Castagna, si terrà sabato 10 e domenica 11, sabato 17 e domenica 18 ottobre nel Parco delle Scuderie di Palazzo Farnese.

La sede contribuisce all’attrattiva dell’appuntamento: un grande spazio verde a ridosso di Palazzo Farnese, con produttori, specialità della Tuscia, lavorazioni artigianali del cioccolato, cucina stagionale e attività destinate anche alle famiglie.

Manziana, tre giorni nel cuore della Tuscia romana

Dal 16 al 18 ottobre sarà il turno di Manziana, dove il centro storico ospiterà la Sagra della Castagna locale. Sono previsti stand gastronomici, prodotti agricoli e artigianali, musica, spettacoli e iniziative dedicate agli antichi mestieri. L’ingresso è annunciato come gratuito.

Il territorio, tra boschi e area del lago di Bracciano, rende Manziana particolarmente adatta a una gita autunnale che non si esaurisce nel momento del pranzo.

Montelanico, la 64ª edizione della storica sagra

Sempre dal 16 al 18 ottobre è indicata la 64ª Sagra della Castagna di Montelanico, sui Monti Lepini. Il Comune ha già approvato nel 2026 il progetto relativo alla nuova edizione della manifestazione, che affonda le proprie radici nel 1963. I calendari pubblicati finora collocano la festa nel fine settimana del 16-18 ottobre.

La struttura tradizionale ruota attorno alle cantine del borgo, agli stand, ai fuochi per le caldarroste, alla musica popolare e ai piatti nei quali la castagna viene utilizzata anche come ingrediente.

Rocca di Papa, dal 16 al 18 ottobre torna la grande festa dei Castelli Romani

La conferma ufficiale è arrivata anche per Rocca di Papa. La 46ª Sagra delle Castagne si svolgerà dal 16 al 18 ottobre 2026. Il Comune ha già pubblicato le linee guida per standisti, associazioni ed espositori.

È uno degli appuntamenti più popolari dei Castelli Romani e celebra in particolare la “Rocchicianella”, la castagna locale. Il centro cittadino ospita tradizionalmente punti di cottura delle caldarroste, enogastronomia, mercatini e spettacoli, con una partecipazione che nei fine settimana porta nel paese visitatori provenienti anche da Roma.

Rocca Massima, il marrone dei Monti Lepini

Anche Rocca Massima, in provincia di Latina, compare nei calendari autunnali con la Sagra dei Marroni. Le indicazioni disponibili collocano l’appuntamento intorno al 17 e 18 ottobre, ma alla data del 22 settembre il programma ufficiale completo non risulta ancora consolidato e alcune piattaforme riportano periodi differenti. Per chi intende organizzare appositamente la trasferta sarà quindi opportuno controllare l’aggiornamento definitivo prima della partenza.

Cave, dal 23 al 25 ottobre una tradizione arrivata alla 92ª edizione

Tra le feste più antiche spicca quella di Cave, nella città metropolitana di Roma. La 92ª Sagra della Castagna e dei Prodotti Tipici è fissata per 23, 24 e 25 ottobre 2026.

Per tre giorni il borgo vecchio sarà il centro della manifestazione con caldarroste, cucina locale, spettacoli e prodotti tradizionali. Accanto alla castagna trovano spazio specialità cavesi come gli gnocchetti a sassetto e la serpetta, dolce dalla caratteristica forma a “S”.

Segni, la festa del Marrone Segnino verso il weekend del 23 ottobre

Anche Segni, sui Monti Lepini, prepara la festa dedicata al proprio marrone. Il sito dell’evento indica nel 23 ottobre 2026 l’avvio della Sagra del Marrone Segnino, mentre il programma analitico delle singole giornate risulta ancora in aggiornamento.

Fraschette, cucina tradizionale, caldarroste e centro storico sono gli elementi intorno ai quali viene costruito l’appuntamento. In questo caso, proprio perché il calendario non è ancora definitivo, è prudente attendere la pubblicazione del programma completo per orari e giornate.

Latera, quarantesima Sagra del Marrone tra ottobre e novembre

Nell’Alta Tuscia, Latera festeggerà un traguardo importante: la 40ª Sagra del Marrone. Le date annunciate sono 24-25 ottobre e 31 ottobre-1° novembre.

Caldarroste, vino, mercatini, cucina della tradizione e musica accompagneranno i due weekend nel centro storico. La posizione di Latera, nell’area del lago di Bolsena, permette inoltre di costruire la giornata intorno alla sagra aggiungendo una visita ai paesi circostanti.

Riofreddo chiude ottobre con la Festa della Castagna

Il calendario di ottobre arriva fino ad Halloween. A Riofreddo, nella Valle dell’Aniene, la 42ª Festa della Castagna è prevista per sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, a partire dalle 12. La formula annunciata è quella della passeggiata gastronomica attraverso le vie del borgo.

Una chiusura ideale della stagione più intensa delle castagne laziali, quando le temperature più basse rendono ancora più naturale fermarsi davanti ai bracieri accesi.

E San Martino al Cimino? La festa c’è, ma le date vanno ancora verificate

Nel calendario tradizionale della Tuscia rientra anche la Sagra delle Castagne e del Fungo Porcino di San Martino al Cimino, frazione di Viterbo. La manifestazione viene organizzata dalla Pro Loco nei fine settimana di ottobre, con caldarroste, funghi porcini, prodotti locali, dolci alle castagne, musica e iniziative nel borgo. Al 22 settembre, tuttavia, non emerge ancora una comunicazione sufficientemente solida sulle date definitive dell’edizione 2026; alcuni calendari esterni indicano gli ultimi due weekend del mese, ma il dato merita conferma prima di essere considerato definitivo.

Il dato più evidente, guardando l’intero calendario, è la concentrazione impressionante di appuntamenti tra il 10 e il 25 ottobre. Nello stesso fine settimana si può scegliere tra Tuscia, Castelli Romani, Monti Lepini e provincia di Latina, con formule molto differenti: dalle grandi rievocazioni storiche di Soriano alle cantine di Canepina e Vallerano, dalla festa cittadina di Rocca di Papa agli appuntamenti più raccolti di Spigno Saturnia e Montelanico.

La castagna, insomma, nel Lazio non è semplicemente un prodotto stagionale. In molti di questi paesi continua a raccontare l’economia agricola, il rapporto con i boschi e una cucina nata quando ciò che oggi compriamo in un cartoccio fumante rappresentava una risorsa fondamentale per affrontare l’inverno. Ed è probabilmente questa combinazione tra cibo, territorio e vita dei borghi a spiegare perché, ogni ottobre, le sagre delle castagne continuino ad attirare migliaia di persone.

 
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