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27 Settembre 2020

Pubblicato il

Stadio Roma, De Lillo: “La sinistra e Legambiente contro Roma”

di Redazione

“La frenata della maggioranza capitolina sullo Stadio della Roma è diretta emanazione dei diktat di Legambiente"

“La frenata della maggioranza capitolina sullo Stadio della Roma è diretta emanazione dei diktat di Legambiente. Quest’opera, finanziata totalmente con investimenti privati, rappresenta una grande occasione per la città, e non deve essere sprecata a causa della solita politica dei no degli ambientalisti di sinistra”. Lo dichiara Fabio De Lillo, consigliere del Nuovo Centrodestra della Regione Lazio.

“La sudditanza del centrosinistra all’associazione oggi mostra tutta la sua evidenza – aggiunge – anche sul nuovo stadio, Legambiente crea allarmi inesistenti, come tante volte ha fatto, solo per ragioni autoreferenziali. Penso a quando in passato, nonostante gli evidenti segnali di miglioramento della qualità dell’aria a Roma, puntualmente presentava dati su presunti peggioramenti. Non stupisce che dopo le critiche di Legambiente sul nuovo stadio della Roma arrivi lo stop della maggioranza di centrosinistra del Campidoglio, a riprova che braccio e mente sono una cosa sola e che l’associazione continua a formare altri candidati per i futuri listini del presidente Zingaretti”.

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“Chi sperava che il progetto dello Stadio potesse essere accompagnato dal sostegno dell’amministrazione, si dovrà ricredere. Un investimento così importante – prosegue De Lillo – necessita di un adeguato incentivo che renda l’opera economicamente compatibile perché si tratta di un’opportunità per la crescita della città e per la riqualificazione di un quadrante di Roma, come quello di Tor di Valle, completamente abbandonato a se stesso; la sinistra invece tira il freno a mano smentendo di fatto le dichiarazioni trionfali del sindaco Marino ormai sempre più destituito di ogni credibilità. Noi riteniamo piuttosto che si debba cogliere l’occasione di questa infrastruttura per far crescere tutta la città in modo ecosostenibile – conclude De Lillo – perché all’ecologismo dei no di Legambiente contrapponiamo l’ecologismo positivo che coniuga lo sviluppo con l’ambiente.

Non serve diro ‘no’, serve verificare che il progetto dello Stadio garantisca infrastrutture utili a migliorare la viabilità, che ci siano parchi, che si garantisca la fruibilità del Tevere e l’utilizzo di pratiche a impatto zero con impianti fotovoltaici. Questo è l’ecologismo positivo in cui crediamo e che permetterebbe alla Roma Calcio di dotarsi di uno degli impianti migliori al mondo, ponendola alla pari con le migliori società europee, e alla città di Roma di svilupparsi a costo zero riuscendo finalmente a fare un passo verso la modernizzazione”.

 
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