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10 Luglio 2020

Pubblicato il

Uccide una giraffa nera e posta la foto: il web la lincia

di Redazione

Un’autentica bufera sui social media è stata causata da una cacciatrice americana, fotografata insieme al suo “trofeo”

“Le preghiere per la caccia da sogno di una volta nella vita si sono avverate oggi! Ho avvistato questa rara giraffa e l'ho inseguita per un po'. Sapevo che era lei. Aveva oltre 18 anni, pesava oltre 4mila libbre e si sono potute ricavare 2mila libbre di carne”.

È insieme a queste parole che una cacciatrice americana del Kentucky, come riportato da Fox News, circa un anno fa postò due foto insieme a una grossa giraffa nera che aveva appena ucciso in Sud Africa. Nulla di illegale visto che in una serie di paesi africani come Sud Africa, Namibia, Zambia e Zimbabwe la caccia è permessa, ma… In rete, come già capitato in passato a altri cacciatori che si erano vantati sul web dei loro trofei, si è scatenata un’autentica bagarre fatta di insulti e di minacce contro la donna.

E con un post datato 16 giugno, Africa Digest ha voluto rilanciare su Twitter questa sua azione: “Una selvaggia bianca americana, che è in parte una Neanderthal, viene in Africa e spara a una rarissima giraffa nera grazie alla stupidità del Sud Africa. Il suo nome è T. T. T. Per favore condividete”.

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Nonostante l’ira animalista e l’indignazione di molti internauti, il co-fondatore di Giraffe Conservation Foundation Julian Fennessy ha spiegato a Yahoo Lifestyle che La giraffa nella foto è di una specie non rara, stanno aumentando nelle zone selvagge. La caccia legale delle giraffe non è una ragione del loro declino, una questione diversa sono gli aspetti morali ed etici”.

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E infatti forse è proprio questo il problema: che senso ha scattarsi delle foto sorridenti con un povero animale appena ucciso per poi postarle sui social?

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