24 Ottobre 2021

Pubblicato il

Valmontone, Piero Attiani: “Non ci vogliono diminuire le tasse”

di Redazione
"Gli amministratori assomigliano sempre di più ai partecipanti di una nota trasmissione televisiva: La Corrida, Dilettanti allo sbaraglio”

Dopo quasi tre mesi dall’ultima seduta è tornato a riunirsi a Valmontone, il 24 febbraio scorso, il consiglio comunale. Molti erano gli argomenti posti all’ordine del giorno e alcuni di essi sono stati oggetto di discussioni molto forti tra i vari gruppi all’interno dell’aula. Abbiamo incontrato il capogruppo di opposizione Piero Attiani per farci rilasciare un’intervista a tutto campo.

Quale è stato il punto più controverso di questo Consiglio Comunale?

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“Sicuramente quello che ha visto l’Amministrazione Latini scegliere di entrare, tramite acquisizione di quote azionarie, nella società Ambi.en.te Spa di Ciampino. Questa vicenda dimostra come, a distanza di quasi tre anni dall’insediamento, sulla questione rifiuti e raccolta differenziata questa maggioranza continua a procedere in maniera assolutamente schizofrenica. Infatti, dopo che da mesi il Sindaco ci aveva comunicato l’intenzione di uscire da Lazio Ambiente SPA e di bandire una gara europea per individuare un nuovo soggetto gestore, proprio quando gli uffici erano pronti per pubblicare il bando di gara (per la redazione del quale sono stati incaricati anche consulenti esterni ed attivati progetti di produttività con un costo complessivo di 15.000 euro) ecco l’inaspettata retromarcia. Niente più gara ma, tramite l’escamotage dell’acquisizione di quote azionarie per far diventare Ambi.en.te SPA una propria partecipata, si sceglie di affidare direttamente il servizio di raccolta rifiuti alla stessa Società di Ciampino.

Tutto ciò però non è ammesso dalla legge! In quanto, l’acquisto di soli 4 mila euro di quote del capitale sociale della società (pari allo 0,13 %), a fronte di un totale di euro 3.010.000,00, non consente certo al Comune di Valmontone di poter procede all’affidamento diretto dei servizi con la procedura “in house” in quanto mancherebbero le specifiche e speciali condizioni di legge quali, in particolare, il cosiddetto “controllo analogo”, ovvero la possibilità di un effettivo controllo dell’Amministrazione sul gestore di servizio, equiparabile a quello esercitabile sui propri organi. Oltretutto il Sindaco non ha dato nessuna rassicurazione sulla sorte dei lavoratori di Lazio Ambiente che dovrebbero essere riassunti dal nuovo gestore. Di tutto questo noi siamo fortemente preoccupati e nei prossimi giorni presenteremo un quesito all’ANAC di Cantone, al Garante della Concorrenza e del Mercato e alla Corte dei Conti per chiedere di accertare la regolarità degli atti e delle scelte compiute da questa amministrazione”.

Sulla scelta dell’Amministrazione di aderire alla Centrale Unica di Committenza del Consorzio “I Castelli della Sapienza” cosa ne pensa?

“Il programma di riduzione delle stazioni appaltanti avviato dal Governo Renzi ha portato all'obbligo, per i Comuni non capoluogo di provincia, di ricorrere ad una centrale unica di committenza per l'acquisto di beni e servizi dal 1º gennaio 2015 e per l'acquisto di lavori dal 1º luglio 2015. Ebbene anche in questo ambito l’amministrazione Latini ha dato il meglio di se, in negativo però! Infatti, dapprima (gennaio 2015) delibera di voler attivare la C.U.C. con il Comune di SanCesareo, a quella scelta noi ci opponemmo fortemente perche ritenevamo che per storia e affinità territoriale nulla avessimo in comune con San Cesareo e indicammo all’epoca la strada di aderire alla C.U.C. organizzata dal Consorzio I Castelli della Sapienza. L’amministrazione ha lasciato passare colpevolmente tutto il 2015 senza far nulla, fin quando nel dicembre 2015 il Sindaco Latini prende carta e penna e scrive al Sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna per comunicargli la volontà di voler creare una centrale unica di committenza tra i due Enti da attivarsi entro gennaio 2016. Il Comune di Colleferro riunisce il 29 dicembre 2015 il Consiglio Comunale e accetta tale richiesta. Ma ecco che il Sindaco Latini – invece di procedere coerentemente come da lui stabilito – ci ripensa ancora (anche perché messo in minoranza dalla sua Giunta) e nel consiglio del 24 febbraio 2016 fa invece aderire il Comune di Valmontone alla C.U.C. gestita dal Consorzio I Castelli della Sapienza. Ora, al di la di essere personalmente soddisfatto che il Sindaco abbia scelto, anche se in ritardo di un anno, di andare dove io avevo auspicato, resta grave il fatto che a causa di questi comportamenti la nostra Città sta perdendo sempre più autorevolezza e rispetto tra gli amministratori del comprensorio”.

Nell’ultimo consiglio comunale è stato approvato anche il Documento Unico di Programmazione per l’anno 2016 ci può spiegare di che si tratta?

“E’ un importantissimo atto, introdotto recentemente dal legislatore, con il quale il Consiglio Comunale detta alla Giunta gli indirizzi e i programmi ai quali attenersi per la predisposizione del bilancio di previsione 2016 e del pluriennale. Ebbene nel documento presentato dalla maggioranza oltre ad una povertà di contenuti per quanto attiene alle iniziative da sviluppare, non vi era alcuna traccia della volontà di ridurre la pressione fiscale ai valmontonesi per l’anno 2016. Considerato che nella nostra Città tutte le aliquote delle imposte e tasse sono al massimo consentito, come gruppo di opposizione abbiamo presentato un emendamento al D.U.P. per far si che si potesse, già a partire dal 2016, prevedere una riduzione sia della tassazione per l’addizionale comunale che per l’IMU sulle seconde abitazioni e sulle attività produttive. Tale emendamento, tecnicamente accoglibile cosi come certificato in consiglio dallo stesso Ragioniere Dott. Petrassi, dopo un lungo tira e molla è stato bocciato dalla maggioranza. Con questa scelta l’amministrazione si è quindi preclusa ogni possibilità di intervento in questo ambito, contravvenendo oltretutto a quanto promesso in campagna elettorale. Ma i valmontonesi hanno compreso bene ormai che da questa amministrazione non potrà arrivare mai nulla di buono per la Città visto che più che amministratori assomigliano sempre di più ai partecipanti di una nota trasmissione televisiva condotta dall’indimenticabile Enzo Tortora:

La Corrida – Dilettanti allo sbaraglio”

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