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22 Settembre 2020

Pubblicato il

Veleni d’Italia

di Redazione

I terreni agricoli d'Italia pieni di rifiuti tossici si sono guadagnati le prime pagine dei giornali

Ne hanno parlato tutti. Giornali, televisioni…Il Mezzogiorno d'Italia (che ormai fa l'una meno un quarto da un pezzo) è inquinato! E anche di brutto!
Ma come, i terreni agricoli della “pummarola” baciata dal sole, dove pascolano le più belle bufale d'Europa, inquinati? Come? Dove? Quando?
Ogni tanto, in Italia, si scopre l'acqua calda e allora fa notizia. Tavole rotonde, commissari speciali e nugoli di inviati che accorrono al capezzale di quello che era un territorio eccezionale.

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Così, ciclicamente, ci si accorge che la terra agricola di certe zone del meridione è più inquinata del Tevere dei tempi d'oro, quando anche i topi facevano fatica a farci una nuotata.
Ci si accorge che il latte di bufala ulula con la luna piena e che le mozzarelle, se non le metti subito in tavola, si accendono come lampadine e, nei casi più gravi, possono arrivare a morderti!
Ci si accorge anche che, negli ultimi anni, certi pomodori ti guardano storto…

E allora ancora, ciclicamente, ci si accorge di qualche denuncia che racconta di rifiuti tossici e di veleni terribili interrati come fosse niente. Se poi, casualmente, quella roba arriva anche alle falde acquifere e, sempre casualmente, certi tumori spuntano come funghi, fa parte del caso, quasi fosse “'a livella” di un film di Totò. Unica differenza, da ridere c'è ben poco…
Così come c'è poco da ridere anche nel nord del Paese che le prime pagine dei giornali ancora non è riuscito a guadagnarsele. Eppure la stoffa c'è. I territori di Porto Marghera, le rinomate risaie padane che ancora “respirano” le centrali spente alla fine degli anni 80, il Po che qualche volta sembra di essere alle terme.. Poi un po' più giù, dove la raffineria di Falconara, nelle Marche, è sempre uno spettacolo! Con quell'aria che sa di “verde senza piombo” che apre i polmoni. Falconara, una città che, in fatto di precauzioni, non è seconda a nessuno. Raffineria, aeroporto e stazione ferroviaria, tutto concentrato, tutto a portata di mano e con i binari che corrono lungo tutto il perimetro della raffineria. Comodo, non vi pare?

 
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