La Lazio arriva alla trasferta di Venezia con la necessità di dare continuità a un avvio di stagione positivo e con diversi temi ancora aperti, dalle scelte offensive al peso delle assenze a centrocampo, fino al rapporto con una tifoseria che continua a vivere con disagio il momento societario. Alla vigilia della partita, alcune firme del giornalismo sportivo e diversi ex calciatori biancocelesti hanno analizzato il momento della squadra di Gennaro Gattuso, individuando punti di forza, rischi e possibili scelte per la gara contro il Venezia.
Rambaudi: “La Lazio è più forte, ma deve gestire meglio le partite”
Roberto Rambaudi parte da un presupposto netto: la Lazio ha qualità superiori rispetto al Venezia, ma deve ancora crescere nella capacità di controllare l’andamento della gara.
«Sei più forte del Venezia, stai facendo bene e hai un’identità. Devi trovare continuità nella gestione della gara, sia il tecnico sia la squadra», osserva l’ex attaccante biancoceleste.
Rambaudi individua anche alcuni giocatori lagunari da tenere sotto controllo: «Bisogna fare attenzione ad Adams per la sua fisicità e a Yeboah, che ha dribbling e tiro in porta. A livello di fantasia e qualità tecnica, per me Kike Perez è superiore».
Marcolin promuove Gattuso: “Non è soltanto un risultatista”
Molto positivo il giudizio di Dario Marcolin sul lavoro dell’allenatore laziale.
«Su Gattuso è stata costruita un’etichetta da risultatista, ma è un’etichetta completamente sbagliata. Rino ha un bagaglio completo come allenatore. Le sue squadre hanno carattere, ma anche un gioco importante».
Marcolin ricorda anche il precedente di Napoli e sottolinea come la Lazio abbia sviluppato caratteristiche differenti rispetto al recente passato.
«Alla Lazio ha preso come base il 4-3-3 di Sarri, aggiungendo però molto del suo. La squadra palleggia meno, verticalizza di più ed è anche più aggressiva».
Caicedo: “Mi dispiace vedere lo stadio senza la Curva Nord”
Felipe Caicedo guarda con soddisfazione al rendimento della squadra, ma non nasconde l’amarezza per il clima che circonda l’ambiente biancoceleste.
«Il club vive una situazione particolare, soprattutto intorno alla squadra. Sono contento che i ragazzi abbiano iniziato forte, anche se lo stadio vuoto mi mette tristezza. L’importante è che la squadra continui ad andare bene e molto del merito va a Gattuso».
L’ex attaccante prende poi posizione sulla protesta dei tifosi.
«Mi dispiace per quello che stanno vivendo. La loro posizione va rispettata, stanno attraversando una situazione che non meritano. Da ex giocatore capisco quanto sia difficile giocare senza il sostegno della Curva Nord, ma io sto con i tifosi».
Giannichedda: “Belahyane ha sfruttato bene la sua occasione”
Tra le note più interessanti di questo inizio di stagione c’è anche Belahyane, che ha trovato spazio approfittando delle assenze di Rovella e Cataldi.
Giuliano Giannichedda sottolinea la crescita del centrocampista marocchino: «È riuscito a diventare uno dei protagonisti di questo avvio di stagione sfruttando le assenze per ritagliarsi uno spazio importante nelle gerarchie di Gattuso».
Secondo l’ex centrocampista laziale, le difficoltà della passata stagione devono essere lette anche alla luce del ruolo nel quale veniva impiegato.
«Mi ha sorpreso. L’anno scorso non aveva fatto benissimo, ma bisogna ricordare che spesso non giocava nel suo ruolo naturale e probabilmente aveva bisogno anche di un periodo di ambientamento».
Cardone: “Venezia partita complicata, il pareggio con il Milan lascia rimpianti”
Giulio Cardone de La Repubblica torna invece sull’ultima gara disputata dalla Lazio.
«La prestazione del Milan in Europa League aumenta i rimpianti per il pareggio di domenica scorsa. La Lazio non è riuscita a sfruttare l’occasione sia per un calo fisico sia psicologico dopo aver subito il gol del 2-1 nei primi minuti del secondo tempo».
Lo sguardo si sposta poi sul Venezia.
«Sarà un’altra partita tosta. I lagunari non giocano male, ma non riescono a fare risultato e questo sta mettendo a rischio la panchina di Stroppa, che arriva alla partita in una situazione molto delicata».
Icardi-Lazio, Baiocchini: “Per me la trattativa è chiusa”
Tra i temi che hanno accompagnato le ultime settimane c’è anche il possibile arrivo di Mauro Icardi.
Manuele Baiocchini di Sky vede ormai poche possibilità che l’operazione possa riaprirsi.
«Io non vedo possibilità che Mauro Icardi vesta la maglia della Lazio. Credo sia una situazione conclusa. La Lazio ha deciso di non procedere e di andare avanti».
Il giornalista aggiunge: «Il giocatore aveva dato disponibilità al trasferimento e, da quello che mi risulta, le parti erano state vicine. Il costo dell’operazione e le riflessioni di Gattuso hanno però reso problematica la chiusura della trattativa».
Pinamonti o Noslin, il dubbio divide gli opinionisti
Uno dei principali interrogativi della vigilia riguarda il centravanti da schierare dall’inizio.
Andrea Agostinelli sceglierebbe Pinamonti.
«È un ballottaggio delicato. Dopo la prestazione contro il Milan, non far giocare l’ex Sassuolo potrebbe creare qualche problema. Noslin merita spazio, ma a me convince meno e potrebbe essere utilizzato nella ripresa».
Per Agostinelli, Pinamonti ha bisogno anche di fiducia: «Va aiutato psicologicamente e lo schiererei dall’inizio. Tra Cancellieri e Isaksen, invece, confermerei il primo».
Di parere differente Ambra Sansolini, giornalista de La Lazio è grande.
«Non rischierei Pinamonti in questo momento, perché non mi sembra ancora in forma. Contro il Venezia bisogna mettere in campo la formazione più affidabile. Noslin al momento dà più velocità e aiuta anche la squadra a centrocampo nel recupero dei palloni».
Sansolini vede Pinamonti più adatto a un sistema diverso: «Lo vedrei meglio in un 4-3-2-1, magari con Gudmundsson alle sue spalle».
Ghezzi: “A Venezia bisogna cercare i tre punti”
Stefano Ghezzi di Sportpress24 considera la trasferta lagunare un passaggio importante.
«C’è rammarico per il pareggio contro il Milan dopo essere stati avanti 2-0, ma una volta raggiunta la Lazio ha retto bene e non ha perso la partita».
Per Ghezzi, però, a Venezia servirà un risultato pieno.
«La squadra di Gattuso dovrà cercare i tre punti, anche se per la Lazio questo è stato spesso un campo ostico. La situazione di classifica del Venezia rende tutto ancora più complicato, perché Stroppa arriva alla partita con una pressione molto forte».
Manfredini: “Se la Lazio continua così, il pubblico può riavvicinarsi”
Christian Manfredini guarda soprattutto al rapporto tra squadra e tifoseria.
«Sono convinto che, continuando a fare bene, qualcosa possa cambiare. Il tifoso ha voglia di vedere la Lazio primeggiare e, nonostante le divergenze con la società, credo che la gente possa riavvicinarsi allo stadio».
Il rendimento della squadra, quindi, potrebbe diventare un elemento capace di modificare almeno in parte il clima intorno al club.
Capodaglio: “Gattuso sta isolando bene la squadra dalle vicende esterne”
Franco Capodaglio di Radio Sei ritiene invece che uno dei meriti principali di Gattuso sia la capacità di proteggere il gruppo.
«Penso che l’allenatore sia bravo a isolare la squadra dalle vicende esterne e a mantenerla concentrata sul campo».
La partita di Venezia assume anche un peso importante per la classifica.
«È fondamentale fare risultato pieno per arrivare alla sosta con 13 punti e poi attendere il Monza in casa alla ripresa del campionato, l’11 ottobre. Questo consentirebbe alla squadra di tenere ancora più lontane le polemiche dallo spogliatoio e concentrarsi soltanto sulle prestazioni».
La vigilia restituisce quindi opinioni differenti sulle scelte di formazione, ma una valutazione abbastanza condivisa sul momento della Lazio: la squadra ha trovato identità, intensità e una maggiore verticalità, ma deve ancora migliorare nella gestione dei momenti della partita. Venezia rappresenta un test importante soprattutto per questo motivo, perché dopo il pareggio contro il Milan servirà capire se la formazione di Gattuso saprà trasformare la superiorità tecnica in continuità di rendimento e punti.
