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23 Gennaio 2022

Pubblicato il

Giovedì 20 gennaio

Formello ricorda Elvio Porta con il film documentario “Il talento della fantasia”

di Redazione
Per l’occasione sarà presentato il docufilm “Il talento della fantasia”, dedicato a Elvio Porta e scritto e diretto da Gianni Ciuffini
Elvio Porta
Elvio Porta

Un busto in miniatura raffigurante la Torre di Villa Chigi verrà consegnato a Marcela Moldovanu, presidente dell’Associazione Culturale Elvio Porta. Per l’occasione sarà presentato il film documentario “Il talento della fantasia”, scritto e diretto da Gianni Ciuffini.

Formello rende omaggio a Elvio Porta con la Torre Chigi

Un uomo che ha dato tanto al teatro, al cinema e alla televisione. L’Amministrazione Comunale di Formello propone il conferimento della “Torre Chigi” a Elvio Porta, regista, scrittore, attore e uno tra i maggiori sceneggiatori e autori teatrali in lingua napoletana, scomparso nel 2016. È il secondo conferimento a un personaggio dello spettacolo, dopo l’onorificenza concessa a Sergio Bardotti, previsto dall’art. 5 del Regolamento Comunale per la concessione delle civiche benemerenze approvato con Del. n. 15 del 4 giugno 2021.

L’onorificenza, consistente in un busto in miniatura raffigurante la Torre di Villa Chigi, verrà consegnato a Marcela Moldovanu, presidente dell’Associazione Culturale Elvio Porta, il 20 gennaio alle ore 18.00, presso il Teatro comunale J.P. Velly. La Città di Formello, che ha avuto il privilegio di ospitare per tanti anni Elvio Porta, ha ritenuto di voler omaggiare così questo straordinario artista e concittadino.

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Il docufilm di Gianni Ciuffini dedicato a Elvio Porta

L’evento sarà anche l’occasione per presentare il film su Elvio Porta, “Il talento della fantasia”, scritto e diretto da Gianni Ciuffini. Il documentario, prodotto dalla società Dreamway, è stato presentato ai più prestigiosi festival internazionali: Sidney, Los Angeles, Tribeca, Locarno, Goteborg. È stato inoltre finalista al David di Donatello 2020, vincitore del Venus Film Festival di Las Vegas sempre nel 2020 e del Graaf Film Festival di Venezia nel 2021.

Il documentario è un percorso nel ricordo della vita di un artista che emoziona, commuove e diverte. Un omaggio meritato a cui hanno partecipato attori e amici di una vita, tra cui: Giuliana De Sio, Lina Sastri, Mariano Rigillo, Leo Gullotta, Carlo Molfese, Enzo Decaro, Danila Bonito, Lucio Aiello, Marzio C. Honorato, Massimo Cristaldi, Carmen Femiano e Anna Teresa Rossini, insieme a tanti altri amici che ricordano i momenti più significativi vissuti con Elvio Porta che sembrano tratti dalla sceneggiatura di un suo film.

“Il lungometraggio – spiega il regista Gianni Ciuffini – è nato con la precisa volontà di ricordare un grande
amico che, negli anni, ha lasciato un segno indelebile nel teatro e nel cinema italiano. Il nostro approccio al
racconto della splendida carriera di Elvio Porta è quello affettuoso di chi lo ha conosciuto bene. E mette in
risalto i suoi successi con chiari riferimenti al momento storico in cui sono stati concepiti, grazie al ricordo e
alle testimonianze di chi ha condiviso con Elvio un percorso di vita, lavoro e amicizia.”

Elvio Porta (22 maggio 1945 – 26 dicembre 2016)

Regista, scrittore, attore e sceneggiatore, Elvio Porta iniziò prima con il teatro, poi il cinema e la televisione. Per il teatro,
Porta mise in scena, nel 1974, con Armando Pugliese e le musiche di Roberto De Simone, il bellissimo “Masaniello”,
opera cult che, insieme alla “Gatta Cenerentola”, ha segnato la storia del teatro napoletano. Il successo popolare arrivò
negli anni Ottanta, quando Elvio strinse un prolifico sodalizio artistico con il regista Nanni Loy, scrivendo il film “Cafè
Express” (1980), interpretato da Nino Manfredi, e “Mi Manda Picone” (1983), con Giancarlo Giannini e Lina Sastri.

Due pellicole che gli valsero il prestigioso Nastro d’Argento (premio dei giornalisti cinematografici italiani). Stesso
riconoscimento ricevette anche per il film “Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti” (1986) di Lina Wertmuller.
La partnership con Nanni Loy ispirò a Elvio Porta la sua prima e unica regia cinematografica, “Se lo scopre
Gargiulo” (1988), un thriller ambientato in una Napoli “noir” e interpretato da Giuliana De Sio, la cui prima sequenza è
caratterizzata dal brano “Jesce juorno” di Pino Daniele.

Porta collaborò ancora con Loy nel 1989 firmando “Scugnizzi”, interpretato da Leo Gullotta, opera che ispirò l’omonimo musical di Claudio Mattone ed Enrico Vaime. Quindi, nel 1993, un altro film culto come “Pacco, doppio pacco e contropaccotto”. L’artista si dedicherà poi ai serial televisivi dirigendo, nel 2000, “Valeria medico legale” e scrivendo “Francesca e Nunziata”, ancora per Lina Wertmuller. Le ultime sceneggiature di Porta sono per il film di Eduardo Tartaglia “La valigia sul letto”, nel 2010, e “Sono un pirata, sono un signore”, nel 2013.

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Impossibile ricordare tutti i titoli dei suoi lavori: per il cinema, “Giallo Napoletano” e “Madonna che silenzio c’è stasera”, mentre, in campo teatrale, da citare sicuramente “L’opera d’ ‘e muorte ‘e famma” (Premio Pirandello) e “’O juorno ‘e San Michele”. Opere che costituiscono un patrimonio inestimabile per un talento straordinario, riconosciuto anche a livello internazionale, che ha saputo raccontare la proverbiale miseria e nobiltà di Napoli e il suo immenso panorama umano, dalle anime più barbare alle più nobili.

Informazioni
Giovedì 20 gennaio 2022 | ore 18.00
Teatro Comunale J. P. Velly
Via Regina Margherita, 6 | Formello

 
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