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19 Settembre 2021

Pubblicato il

Il cuore della Lazio non basta, all’Allianz Arena è 2-0 per la Juventus

di Redazione
I gol di Pjanic prima e Mandzukic poi condannano la Lazio alla seconda sconfitta su altrettante partite giocate

Appare ormai chiaro che nell’ambiente biancoceleste l’atmosfera non è proprio rilassata. Le polemiche di questi giorni emerse da una discussione tra Lotito e Inzaghi lasciano pensare che una sconfitta a Torino non farebbe altro che acuire certi malumori. Occorre una risposta sul campo che al di là del risultato possa evidenziare quantomeno  l'unione tra squadra e tecnico. La formazione è la stessa dello scorso anno con Acerbi al posto di De Vrij (ora all Inter ndr).

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La partita comincia alle 18 di un caldo sabato d’agosto, per i primi 20 minuti è combattuta, con il gioco che ristagna a centrocampo e con le squadre che si studiano; è la Juve che per prima prova a prendere il controllo del gioco schiacciando la Lazio. Un pressing alto sui portatori di palla che non fa respirare la squadra romana; da notare come Ronaldo abbia tutti i riflettori rivolti verso di lui. E' la Juventus a sbloccare il risultato con un tiro da fuori di Pjanic sul quale il portiere della Lazio Strakosha nulla può; il gol era nell'aria in quanto precedentemente la Juve aveva già mostrato di essere pericolosa prendendo un palo con Khedira. La Lazio, nonostante i suoi limiti dimostra di esserci e prova sfruttare i pochi errori difensivi della retroguardia bianconera. Gol questo che fissa il punteggio sull'1-0 per la squadra di Max Allegri, risultato con il quale le squadre vanno al riposo.

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Le due compagini rientrano sul terreno di gioco con gli stessi 11 del primo tempo ed è subito la Lazio ad andare all'atacco nel tentativo di pareggiare subito la partita con Immobile che si sbraccia perché troppo solo lì davanti; combattere contro Chiellini e Bonucci non è facile per nessuno, ma l'attaccante della Lazio stringe i denti e fa reparto. Al 58' la palla del pareggio è sui piedi di Luis Alberto che ci  prova da lontano  sfiorando un gol che sarebbe stato meraviglioso. Nella Juve Bernardeschi esce dopo una ottima prestazione lasciando il posto a Douglas Costa che si posiziona a centrocampo, al 61' ci prova Ronaldo su punizione in una zona a lui congeniale ma il pallone si infrange sulla barriera; sul calcio d’angolo successivo la Juve si fa pericolosa ma i bianconeri nel complesso non brillano rispetto alle aspettative. Entrano nella Lazio Badelj e Correa al posto di Luis Alberto e Parolo; Inzaghi prova a salire con maggior propensione offensiva per non lasciare Immobile solo in attacco.

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Al 70’ Ronaldo prova a sorprendere Strakosha che evita il peggio, bravo il portiere laziale nell'occasione. Il gol del raddoppio della Juve arriva al 75’ con Mandzukic che insacca a porta vuota. A questo punto la partita sembra finita, fisicamente la Lazio si spegne un po’ perché paga le fatiche di una partita sempre in salita; Milinkovic esce perché nervoso e già ammonito.

Il bilancio della Lazio nelle prime due gare è fermo a zero punti. Non è facile prendere punti contro Napoli e Juve. Lo scorso anno i biancazzurri espugnarono lo juventus Stadium con una partita coraggiosa e fortunata. Sarebbe bello rivedere quella Lazio in campo, forte e spericolata. Questa Lazio sembra un po’ rassegnata e poco sicura dei propri mezzi. Lo abbiamo visto dalla fine del campionato scorso , gli avversari hanno capito che contro questa squadra basta aspettare le occasioni che lei stessa concede per errori tecnici o posizionamenti sbagliati. Per Inzaghi e i suoi uomini sarà questa una settimana importante in vista del match di domenica quando all'Olimpico arriverà il Frosinone nel primo derby stagionale tra le due formazioni laziali. 

 
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