Vuoi la tua pubblicità qui?
19 Giugno 2021

Pubblicato il

Ennesimo incidente

Valmontone-Colleferro. Incidente auto-cinghiale: l’animale muore. Autista salvo

di Manuel Mancini

Cinghiali, come mai sono aumentati a dismisura

Cinghiale Valmontone

Incidente auto-cinghiale: l’animale muore. Autista salvo. Ancora un incidente con un cinghiale. Questa volta a Valmontone. Ieri mattina lungo vi Casilina, tra Valmontone e Colleferro, all’altezza della “Valla degli Orti”, un’auto ha impattato contro un ungulato. Uno scontro violento. Il cinghiale di circa 100 chili è morto all’istante. Diversi danni riportati dall’auto che lo ha investito. Fortunatamente nessun ferito grave. Solo macchie di sangue del cinghiale rimaste sull’asfalto a prova del sinistro. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale stazione e un veterinario dell’Asl che, unitamente a personale specializzato, ha disposto la rimozione della carcassa dell’animale.

Vuoi la tua pubblicità qui?

Troppi incidenti con i cinghiali, perché?

Con oltre un milione di esemplari diffusi in Italia (ma sono dati del tutto ipotetici, un censimento non si è fatto) la presenza dei cinghiali nelle piccole e grandi città è ormai un rischio concreto per la sicurezza dei cittadini. Negli ultimi dieci anni il numero dei cinghiali presenti in Italia è praticamente raddoppiato secondo le stime più credibili. La sicurezza nelle aree rurali ed urbane è in alcune località “in pericolo” per il loro proliferare con l’invasione di campi coltivati, centri abitati e strade dove rappresentano un grave pericolo per le cose e le persone. Gli animali selvatici distruggono i raccolti agricoli, sterminano gli animali allevati, causano incidenti stradali per danni stimati in centinaia di milioni di euro nell’ultimo decennio, senza contare i casi in cui ci sono state purtroppo anche vittime a causa dei ripetuti incidenti stradali.

Vuoi la tua pubblicità qui?

Cinghiali, come mai sono aumentati a dismisura

A inizio Novecento il cinghiale (autoctono e nazionale) era presente in pochissime zone. Maremma Tosco-laziale, Gargano, Abruzzo, Appennino Calabro-Lucano, Sardegna. Da 50 anni a questa parte però si è cominciato a ripopolare – per rendere più ricca la caccia – con cinghiali di origine centro-europea, tra le altre cose anche di taglia maggiore. Una operazione che ha avuto un successo enorme: totalmente onnivori, adattabilissimi, sono in grado di moltiplicarsi in un lasso di tempo breve. E lo hanno fatto. Sempre più spesso se ne vedono nelle vicinanze delle città, dove non si spara e il cibo non manca mai.

Leggi anche: Incidenti stradali con animali: come ottenere risarcimenti? risponde l’avvocato

Vuoi la tua pubblicità qui?
 
Vuoi la tua pubblicità qui?

Condividi questa notizia per primo

Scorri lateralmente questa lista

Seguici per rimanere aggiornato

Sostieni il nostro giornalismo


Nessun commento