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12 Agosto 2020

Pubblicato il

Valmontone, multe fino a 500 euro per chi gioca a pallone in piazza

di Manuel Mancini

Lo prevede un'ordinanza del sindaco Alberto Latini riferita a piazza Europa, Largo Roma e strade limitrofe

“Erano altri tempi!” e invece no… A Valmontone i bambini giocano ancora in strada, esattamente come accadeva in passato. Una volta calato il sole, si ritrovano nel cuore del comune in provincia di Roma per stare insieme, per organizzare una partita di pallone tra amici per il semplice gusto di divertirsi senza pretese. Quelle partite fino a tarda sera a cui possono partecipare tutti, dal ‘fenomeno’ al calciatore dal talento ancora ‘nascosto’, quelle in cui se cadi ti sbucci le ginocchia. Il problema è che i campi “improvvisati” si chiamano piazza Europa, Largo Roma e vie limitrofe.

Per questo, il primo cittadino Alberto Latini ha emesso un’ordinanza in cui vieta categoricamente ai ragazzini di giocare con il pallone nelle piazze. Questione di sicurezza per i passanti, di incolumità delle persone, ma anche di tutela dei beni pubblici, come la scuola. E non solo, anche delle abitazioni e degli esercizi commerciali presenti. Il provvedimento, che prevede una sanzione che va da un minimo di 50 euro ad un massimo di 500 per i trasgressori, è solo l’ultimo atto. Troppe le lamentele giunte sul tavolo del sindaco che raccontavano sia di danni agli edifici pubblici e privati, sia di danni alle persone.  

(L'ordinanza del Sindaco)

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Nell’ordinanza il sindaco ci ha tenuto a precisare che il provvedimento è stato emesso a seguito di varie sollecitazioni da parte di alcuni cittadini che hanno richiesto interventi a tutela della tranquillità nelle zone del centro abitato, in particolare nelle pubbliche vie e piazze. Troppe lamentele, dunque, per cui era diventato necessario intervenire a difesa della sicurezza urbana e in ossequio alle norme vigenti in materia. Una vera e propria guerriglia urbana portata avanti, dunque, da tanti piccoli “criminali” che, nel 2018, hanno pensato bene, per troppo tempo, di dare un calcio ad un pallone, magari delimitando la porta con qualche pietra. Cose superate dal tempo. Inutili in una realtà dove è più facile crescere tra le mura domestiche, incollati ai divani e ai giochi interattivi.

Superfluo dire che sui social è partito il tam-tam anti ordinanza, con foto e post pronti a criticare una scelta particolarmente discutibile. Le reazioni sono tante, ma una in particolare potrebbe essere significativa: scendere in piazza per una bella partita di calcio nel centro di Valmontone. E magari, se Latini dovesse chiedere di fare anche lui un tiro in porta, prendere il pallone e andare via ricordandogli l’ordinanza famosa. Chissà quanto ci resterebbe male il sindaco della città che sembra non ricordare di essere stato anche lui un ragazzino…

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