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L’Assaggio al Castille Paris: la migliore firma gastronomica italiana nel cuore di Parigi

In rue Cambon, a due passi dalla storica Maison Chanel, il ristorante L’Assaggio dell’Hotel Castille Paris inaugura dal 2 settembre una nuova stagione gastronomica
Di Francesco Vergovich
L'Assaggio Ristorante, Paris
L'Assaggio Ristorante, Paris

In rue Cambon, a due passi dalla storica Maison Chanel, il ristorante L’Assaggio dell’Hotel Castille Paris inaugura dal 2 settembre una nuova stagione gastronomica sotto la guida dello chef residente Sasha Arandjelovic e con la consulenza d’eccezione di Ugo Alciati, una stella Michelin, erede di una famiglia che ha scritto la storia della cucina italiana e volto internazionale di Eataly.

La cucina piemontese stellata che conquista rue Cambon

L’hotel, proprietà del gruppo Starhotels, ha scelto di puntare su un’identità gastronomica fortemente radicata nella cultura italiana, con un menù che riflette la tradizione piemontese ma che dialoga in modo naturale con l’eleganza parigina.

Ugo Alciati

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La filosofia gastronomica di Ugo Alciati

Alciati non ha bisogno di presentazioni: le sue radici sono a Serralunga d’Alba, con il celebre “Guido Ristorante”, insignito di 1 stella Michelin, 2 forchette Gambero Rosso e 2 cappelli L’Espresso. La sua cucina interpreta la classicità piemontese con ingredienti di prima qualità, stagionalità rigorosa e rispetto assoluto per le materie prime.

In collaborazione con Arandjelovic, ha tracciato per L’Assaggio un percorso di gusto che vuole essere al tempo stesso riconoscibile e sorprendente. L’idea è proporre ai parigini e agli ospiti internazionali un’esperienza che parte dal Piemonte e approda in una Parigi sofisticata, con tocchi di mediterraneità e una sensibilità verso i dettagli che ricorda la scuola francese.

Sasha Arandjelovic

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Il menu: tra tradizione e raffinatezza

Il menù à la carte è una dichiarazione d’intenti, con antipasti che raccontano storie di tradizione e di innovazione. Si passa dal Vitello Tonnato della tradizione piemontese (30 €), al raffinato uovo poché con zucchine trombetta, crema di Parmigiano Vacche Rosse e tartufo nero (32 €), fino alla tartare di tonno rosso del Mediterraneo con avocado, uova di trota e maionese all’aglio nero (34 €).

Vitello Tonnato della tradizione piemontese

I primi piatti celebrano la pasta fatta a mano e le eccellenze italiane: gli agnolotti di Mamma Lidia (40 €), serviti “in salsa e al tovagliolo”, sono un omaggio alle origini della famiglia Alciati; il risotto Acquerello con astice e bisque di crostacei (58 €) unisce tecnica francese e cuore italiano; i tagliolini 40 tuorli con tartufo nero estivo (42 €) sono pura golosità stagionale.

Nei secondi, la mano degli chef si riconosce nell’equilibrio fra memoria e creatività: dal faraona alla maniera di Ugo Alciati con insalata estiva (38 €), al polpo arrosto con pak choi e bagnetto rosso (40 €), fino allo stracotto di guancia di manzo con purea di patate e bieta (42 €).

La dolce chiusura non ha bisogno di proclami: in carta spicca quello che viene presentato senza esitazioni come “probabilmente il miglior tiramisù di Parigi” (16 €), accanto a proposte come le albicocche al rosmarino con sorbetto e pistacchio o il gelato Fior di Latte con caramello al burro salato (16–18 €).

Il percorso degustazione piemontese

Per chi desidera un’esperienza più completa, il Menu Piemontese (100 €) propone quattro tappe che sintetizzano la filosofia degli chef:

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  • Amuse-bouche dello chef
  • Vitello Tonnato della tradizione
  • Agnolotti di Mamma Lidia
  • Suprema di faraona con pane brioche, mousse di fegatini e salsa al Marsala
  • Gelato Fior di Latte con caramello al burro salato e coulis di frutti rossi.

Un percorso coerente, in cui si ritrova tutta l’identità piemontese e il rispetto della ritualità conviviale: il menù viene infatti servito per tutto il tavolo.

La carta dei vini: tra Italia e Francia

La selezione dei vini al bicchiere è studiata per dialogare con le due anime del ristorante: Piemonte e Francia. Si va dall’Etna DOC Ginestra Calcagno 2023 (14 €) al Langhe DOC Nebbiolo 2021 Rocca fu Battista (13 €), passando per i grandi classici francesi come il Chablis 2023 Gérard Duplessis (15 €) o lo Sancerre Côte de Monts Damnés Henri Bourgeois 2023 (20 €). Immancabile la bollicina, con Champagne come Bollinger S.C. Brut (29 €) o Henriot Rosé (30 €).

Un contesto unico: il Castille Paris

L’Assaggio vive in simbiosi con il suo contenitore, il Castille Paris, hotel cinque stelle dal fascino discreto. Restaurato per restituire il lustro del XVIII secolo, unisce dettagli classici e design contemporaneo, e offre agli ospiti l’eleganza di un cortile fiorentino con fontana romana. Durante la bella stagione, è proprio lì che si cena sotto le stelle, in un ambiente che riesce a combinare intimità e mondanità.

Perché vale la pena andarci

Con L’Assaggio, Parigi garantisce un indirizzo d’autore per la cucina italiana d’eccellenza. La collaborazione tra Sasha Arandjelovic e Ugo Alciati è una vera dichiarazione di intenti: fare del Castille Paris un punto di riferimento per chi cerca un’Italia autentica, interpretata con rigore e misura, nel cuore della capitale francese.

 
CATEGORIA

Cucina

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